“Diritto di cronaca” di Sidney Pollack

(USA, 1981)

Prodotto e diretto dal maestro Sidney Pollack, e scritto da Kurt Luedtke (che poi collaborerà con Pollack in “La mia Africa”) “Diritto di cronaca” affronta un tema ancora oggi molto caldo: i “limiti” morali del giornalismo.

Il titolo originale “Absence Of Malice” (che si potrebbe tradurre: “In buona fede”) è certamente più indicativo di quello in italiano, che forse colpisce di più il nostro immaginario.

La decisa e rampante giornalista d’assalto Megan Carter (una sempre brava Sally Field) asseconda un pò troppo ingenuamente il procuratore distrettuale di Miami che, non avendo l’ombra di una prova, vuole mettere sotto pressione Michale Gallager (un sempre grande Paul Newman), che gestisce una piccola ditta di stoccaggio al porto.

Le attenzioni del procuratore non sono dovute alla sua attività, ma a suo padre che in vita era notoriamente legato alla criminalità organizzata. Nulla però accomuna ufficialmente le attività di Michael a quelle del padre, ma la “macchina del fango” e delle illazioni, grazie proprio a Megan, parte inesorabile.

Le conseguenze sono devastanti, tanto che la ditta di Gallager cade in una grave crisi, per non parlare poi della sua vita personale. Ma l’uomo non è tipo di arrendersi, e con lo stesso carattere con cui è riuscito a mantenersi a una certa distanza dalle criminali attività del padre, prede in mano la situazione…

Splendida prova d’attore di Newman e della Field, che ci regala sempre grandi ritratti di donne, nel bene e nel male.

Da vedere e far vedere, soprattutto nelle redazioni e nelle scuole di gioralismo.

“Un uomo a nudo” di Frank Perry e Sidney Pollack

(USA, 1968)

Non credo ci sia un altro personaggio cinematografico degli anni Sessanta che rappresenti meglio il declino e il fallimento del sogno americano, iniziato durante il New Deal rooseveltiano, del Ned Merrill di questo bel film.

Tratto dal racconto “The Swimmer” di John Cheever, “Un uomo a nudo” si svolge durante una bella giornata estiva in una contea ricca e florida alle porte di New York. La zona è seminata dl splendide ville, molte delle quali hanno una lussuosa piscina, nuovo status symbol dell’upper class americana.

Proprio nei pressi di una di queste arriva, indossando solo un costume, Ned Merrill (un grande Burt Lancaster) apparentemente un uomo di successo e amato da tutti che, col permesso dei padroni di casa, si tuffa per fare un bagno. Una volta uscito Ned ha un’idea: attraversare la contea nuotando nella piscina di ogni villa che lo separa dalla sua ricca magione.

Ma in ogni piscina che attraversa Ned farà i conti con se stesso e il suo passato che drammaticamente lo hanno portato al fallimento lavorativo e umano.

Splendido e bravo come sempre Lancaster che recita con addosso solo un costume, e a 55 anni suonati mostra un fisico perfetto. La produzione fece rigirare a Sidney Pollack due scene, fra cui quella fondamentale dell’ultima piscina. Davvero un grande Lancaster e davvero un gran bel film.