“Look Back” di Kiyotaka Oshiyama

(Giappone, 2024)

E’ disponibile in streaming “Look Back”, l’atteso adattamento animato dell’omonimo one-shot manga di Tatsuki Fujimoto del 2021, e diretto da Kiyotaka Oshiyama. Un’opera che fin dal suo annuncio ha attirato l’attenzione degli appassionati, vista la forza narrativa del materiale di partenza e il prestigio dello studio d’animazione Science SARU, a cui ha collaborato anche lo Studio Ponoc.

Fujino è una giovane studentessa delle elementari che si è guadagnata una piccola notorietà locale grazie ai suoi manga pubblicati sul giornalino scolastico. La sua routine viene sconvolta dall’incontro con Kyomoto, una ragazza solitaria che vive reclusa nella sua stanza, ma dotata di un talento artistico straordinario. Le due iniziano una collaborazione che cambierà per sempre le loro vite, in un intreccio di rivalità artistica ma anche di profonda connessione emotiva, ma…

Oshiyama trasforma il manga di Fujimoto in un’opera visivamente ipnotica, dove ogni pennellata e ogni tratto di matita delle protagoniste viene reso con una fluidità che rapisce lo sguardo. La macchina da presa si muove con grazia tra le pagine dei manga delle protagoniste, trasformando l’atto del disegnare in una danza visiva che cattura perfettamente l’ossessione creativa delle due giovani artiste.

Come molta della produzione di Fujimoto, anche quest’opera è intrisa di una profonda riflessione sulla natura effimera dell’esistenza e sul ruolo dell’arte come strumento di connessione umana. La regia di Oshiyama enfatizza questi temi attraverso un sapiente uso delle inquadrature, alternando momenti di intima quotidianità a sequenze più sperimentali che esplodono sullo schermo nei momenti emotivamente più intensi.

Per aumentare il senso di intimità della narrazione, il regista sceglie di concentrarsi quasi esclusivamente sulle due protagoniste, relegando gli altri personaggi a presenze fugaci che attraversano lo schermo come ombre. Una scelta che rende ancora più intensa e soffocante l’esplorazione del rapporto tra Fujino e Kyomoto, trasformando il loro legame artistico in una sorta di danza a due che oscilla continuamente tra ammirazione e competizione.

La colonna sonora accompagna con delicatezza questa esplorazione dell’animo umano, sapendo quando farsi sentire e quando invece lasciare che sia il silenzio a parlare. Un silenzio che in certi momenti diventa assordante, soprattutto nelle scene che precedono i punti di svolta narrativi più importanti.

“Look Back” si rivela così non solo un magnifico adattamento del manga originale, ma un’opera che riesce a trascendere il medium animato per diventare una riflessione universale sul significato dell’arte e delle relazioni umane. Un film che conferma ancora una volta come l’animazione giapponese sia capace di affrontare temi profondi con una maturità e una sensibilità rare.

Questo mediometraggio che sfiora i 60 minuti è un’opera destinata a lasciare il segno nella storia dell’animazione contemporanea, e non solo.

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