Addio a Umberto Eco

Ieri sera si è spento Umberto Eco, e quindi noi oggi siamo un Paese molto più povero.

Al momento ci sono centinai di siti e blog, molto più blasonati e titolati del mio, che sviscerano la carriera, i saggi e gli scritti di Eco.

Io, perciò, voglio solo parlare della perdita di un grande intellettuale, di come oggi mi senta proprio come se avessi appena ricevuto la notizia della scomparsa dell’unico professore che sui banchi di scuola era riuscito ha trasmettermi la voglia di imparare e mi aveva aperto il cervello.

Io che non ho mai avuto il piacere e l’onore di conoscerlo personalmente, mi sento in lutto lo stesso, perché Eco era un 84enne con la voglia di imparare e provare di un adolescente.

Il recente strappo con la Bompiani-Mondadori è solo l’ultimo esempio. Un ragazzo di 84 anni che non aveva paura di ricominciare tutto da capo.

Grande tristezza.

“Saperla lunga” di Woody Allen

Saperla lunga Cop

(Bompiani, 1973)

A fare l’introduzione della prima edizione di questo libro è addirittura Umberto Eco che accenna una breve biografia di questo giovane (allora) regista e soprattutto autore di testi comici, famosissimo negli USA, ma da noi quasi sconosciuto fino all’uscita, recentissima (sempre allora) del suo “Prendi i soldi e scappa”.

In quest’opera del genio newyorkese ci sono gag e battute famosissime, e brani che nei decenni successivi ispireranno l’autore per i suoi film, come “Memorie degli anni Venti” che anticipa “Midnight in Paris”.

Insomma, per gli amanti di Woody Allen – soprattutto della prima parte della sua carriera cinematografica – e per chi ama ridere in generale.