“Un pesce di nome Wanda” di Charles Crichton

(UK/USA 1988)

Scritta da John Cleese, con la collaborazione di Charles Crichton, questa irresistibile commedia conserva ancora oggi tutta la sua carica ironica e satirica.

Sotto il segno dei Monty Python, di cui oltre a Cleese anche Palin era – ed è nuovamente da pochi mesi – componente, brilla lo scontro deflagrante fa la società e la cultura britannica imbalsamata e quella arrogante e “cafona” americana impersonata da una prorompente Jamie Lee Curtis e un grandioso Kevin Kline, che per questa interpretazione vince l’Oscar.

Raccontare la storia o le innumerevoli gag e battute non ha senso, bisogna rivederlo.

Ed infine, ecco la chicca: in originale la lingua che parla Kline per eccitare la Curtis non è lo spagnolo – come nella nostra versione – ma l’italiano …eddaje!

“Una poltrona per due” di John Landis

(USA, 1983)

Louis Winthorpe III (Dan Aykroyd) è l’aristocratica giovane promessa manageriale della potentissima agenzia finanziaria Duke & Duke, in mano ai fratelli Mortimer (Don Ameche) e Randolph (Ralph Bellamy) Duke.

Randolph, oltre ad amare la finanza e – come il fratello – i soldi che questa produce, è un patito di studi sociologici. Per questo sfida il fratello con una scommessa: le contingenze ambientali incidono in maniera determinante sul comportamento umano, qualsiasi uomo onesto, messo in condizioni critiche può diventare un criminale, e viceversa.

Per un dollaro come posta Mortimer accetta, e quando il ladruncolo Billy Ray Valentine (uno strepitoso Eddie Murphy) gli capita fra i piedi…

John Landis firma una memorabile commedia a incastro – che consacra al grande successo internazionale Eddy Murphy e l’esplosiva Jamie Lee Curtis (nel ruolo della prostituta Ophelia) – che si vede e rivede cento volte senza stancarsi mai.

E poi, a riguardandola oggi, si legge ancora meglio quella graffiante critica all’America “edonista” e “reaganiana” protagonista del decennio.