“La gang del bosco” di Tim Johnson e Karey Kirkpatrick

(USA, 2006)

La Dreamworks – nata da un’idea del genio di George Lucas – è l’unica casa di produzione di animazione digitale che riesce davvero a competere con la Pixar. Nel corso degli anni sono riusciti, infatti, a creare lungometraggi di alta qualità come questo “La gang del bosco”.

RJ (la cui voce italiana è quella di Luca Ward) è un procione solitario che vive di piccoli espedienti. Ma una sera di primavera commette l’errore di rubare le riserve di cibo al feroce orso Vincent, che sveglia aprendo un pacco di infingarde Tuberine. Per non essere ucciso RJ promette di riportare all’orso tutte le vettoglie rubate, che nel frattempo sono andate perdute.

L’impresa sembra impossibile per un solo procione, ma RJ incapperà in un gruppo di animali ingenui che lo aiuteranno loro malgrado e in buona fede. Ma la bontà è spesso – e fortunatamente – “infettiva”…

Nel cast originale la voce di RJ è quella di Bruce Willis, coadiuvato da Steve Carell, William Shatner, Nick Nolte, Eugene Levy e Avril Lavigne. Nella nostra versione, oltre a Ward, va ricordato Pupo che da doppiatore consumato dona la voce allo scoiattolo iperattivo Hammy, doppiato in originale da Carell.

Scritta da Karey Kirkpatrick, Len Blum, Lorne Cameron e David Hoselton, questa pellicola è davvero un gioiellino.

Dopo Nemo arriva “Alla ricerca di Dory”!

Alla ricerca di Dory

E’ prevista per il prossimo anno l’uscita nelle sale USA dell’attesissimo sequel del mitico “Alla ricerca di Nemo”. Protagonista principale del nuovo film della Pixar è la grande Dory, debole di memoria ma non di cuore. Accanto a lei ci sarà sempre l’amico Marlin ma soprattutto ci saranno i suoi genitori a cui prestano la voce – nella versione inglese – Diane Keaton e Eugene Levy. Le anticipazioni parlano di un film dedicato alle vicissitudini che si consumano all’interno di una famiglia, ma per il resto niente di più dettagliato. C’è da comprare già il biglietto!

PS: incredulo prendo atto che i distributori italiani hanno scelto il titolo in italiano fedele al primo film e non il “Cercando Dory” che mi aspettavo… non ci sono più le mezze stagioni.

 

John Candy

John Candy

Il 4 marzo del 1994 se ne andava il grande John Candy. L’attore canadese era in Messico per girare “Wagon East” quando venne stroncato da un attacco cardiaco. Candy, come molti altri attori della sua generazione arriva alla notorietà attraverso la televisione con la serie da lui scritta e interpretata “Second City TV”. Viene così notato dai registi della nuova generazione come John Landis e Steven Spielberg con il quale nel 1979 gira l’esilarante “1941: allarme a Hollywood”, uno dei pochi flop del regista re Mida. L’anno dopo Landis lo vuole nel suo capolavoro “I Blues Brothers – I fratelli Blues”. L’anno dopo arriva anche al “Saturday Night Live” e, sempre in TV,  interpreta e scrive “SCTV Network 90”, per la quale vince due Primetime Emmy Awards. Ma è al cinema che è sempre più richiesto diventando uno degli attori simboli della commedia americana anni Ottanta. Partecipa a film come “Splash: una sirena a Manhattan” di Ron Howard del 1984, “La piccola bottega degli orrori” di Frank Oz del 1986, “Balle spaziali” di Mel Brooks (1987), e “Un biglietto in due” di John Hughes sempre del 1987 nel quale divide la scena insieme a Steve Martin. Nel 1989 arrivano finalmente i ruoli da protagonista e la definitiva consacrazione con “Io e zio Buck” diretto sempre da Hughes e “Chi è Harry Crumb?” di Paul Flaherty. Nel 1990 partecipa al blockbuster “Mamma ho perso l’aereo” di Chris Columbus, mentre l’anno successivo lascia la commedia e interpreta Dean Andrews in “JFK: un caso ancora aperto” di Oliver Stone. Nel ’92 torna alla commedia con “Sette criminali e un bassotto” di Eugene Levy (lo scienziato cattivo di “Splash: una sirena a Manhattan”) remake poco felice a stelle e strisce di “Crimen” diretto da Mario Camerini nel 1960. Nel 1993 impersona l’allenatore della prima squadra di bob a quattro della Giamaica nel divertente “Cool Runnings – Quattro sottozero” di Jon Turteltaub. Prima di andarsene partecipa anche al film Michael Moore “Operazione Canadian Bacon” che  però uscirà nel 1995. Insomma, vent’anni fa se ne andava un grande attore che è riuscito a uscire dai ruoli che il suo fisico gli imponeva, spaziando dalla TV al cinema, e che ha segnato un momento di entrambi.