“Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?” di Billy Wilder

(USA/Italia, 1972)

Billy Wilder è uno di quei registi che ha saputo attraversare decenni e generi con la leggerezza di un ballerino e la precisione di un chirurgo. Nel 1972, con “Cosa è successo tra mio padre e tua madre?” (il cui titolo originale è “Avanti!” che è lo stesso della commedia teatrale firmata da Samuel A. Taylor a cui è ispirata la pellicola), realizza una commedia sofisticata e malinconica che, pur non avendo il successo di titoli come “A qualcuno piace caldo” o “L’appartamento“, brilla di una luce tutta sua.

La storia prende il via da una situazione tragicomica: Wendell Armbruster Jr., un uomo d’affari americano iperorganizzato e privo di fantasia (interpretato da un formidabile Jack Lemmon), vola sull’isola di Ischia per recuperare il corpo del padre, morto in un incidente d’auto. Ma Wendell scopre presto che il defunto genitore non era solo: con lui c’era l’amante, la madre della stravagante Pamela Piggott, una Juliet Mills deliziosamente imperfetta e irresistibile.

Da qui parte un’avventura che mescola il sarcasmo tipico di Wilder, il fascino del Mediterraneo e una riflessione amara sull’ipocrisia delle convenzioni sociali. Ischia, con il suo mare cristallino e i suoi ritmi rilassati, diventa lo specchio in cui Wendell e Pamela sono costretti a guardarsi e, in fondo, a riconoscersi.

Come sempre accade nei film di Wilder, i dialoghi sono una sinfonia di battute al vetriolo e osservazioni taglienti. La differenza culturale tra l’America puritana di Wendell e l’Europa passionale e disinibita è un tema centrale, trattato con un’ironia che non risparmia nessuno. Jack Lemmon, ormai collaboratore storico di Wilder, dà vita a un personaggio comicamente nevrotico, mentre Juliet Mills, con il suo personaggio insicuro ma vitale, riesce a rubargli la scena più di una volta.

Eppure, sotto la superficie brillante della commedia, c’è un cuore nostalgico e malinconico. Wilder ci parla del tempo che scorre, delle vite segrete che non osiamo vivere e di come, a volte, per ritrovarsi serva perdersi completamente. Certo, la durata del film è un po’ eccessiva, e alcune gag potrebbero apparire datate, ma questi sono dettagli che non intaccano la qualità complessiva dell’opera.

“Cosa è successo tra mio padre e tua madre?” è un film che invita a guardare oltre le apparenze, a ridere delle nostre rigide convinzioni e a lasciarci andare, almeno ogni tanto, al piacere di vivere. Non sarà tra le opere più celebrate di Billy Wilder, ma merita assolutamente una seconda visione, magari con una brezza marina e un bicchiere di vino bianco a portata di mano.

Un piccolo gioiello che brilla con discrezione, perfetto per chi cerca una commedia che sappia far sorridere e riflettere allo stesso tempo.

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