“Un film Minecraft” di Jared Hess

(USA, 2025)

Ho portato i miei figli a vedere “Un film Minecraft” di Jared Hess e, con mia grande sorpresa, mi sono ritrovato a divertirmi quanto loro.

Quando hanno annunciato questo film, ho subito pensato fosse soprattutto l’occasione per un evento in famiglia. La verità? Era anche la mia scusa perfetta per vedere un film basato su un videogioco che mi aveva letteralmente divorato le serate quando uscì. Quante ore passate a costruire, esplorare e sopravvivere in quel mondo di blocchi…

Jack Black è semplicemente fenomenale nel ruolo di Steve. La sua energia e il suo umorismo trasformano quello che poteva essere un semplice personaggio di un videogioco in un protagonista carismatico con cui è impossibile non simpatizzare. Si vede che anche lui ha giocato a Minecraft e ne comprende lo spirito.

Il regista Jared Hess è riuscito nell’impresa non facile di tradurre l’estetica cubica e pixelata del gioco in qualcosa di cinematograficamente coinvolgente, senza tradirne l’essenza. Gli scenari ricreati sono fedeli al videogioco ma allo stesso tempo funzionano perfettamente sul grande schermo.

La trama, pur semplice, è ricca di riferimenti che solo i veri appassionati possono cogliere. Mi sono ritrovato a ridere per battute assieme ai miei figli, guardando momenti che richiamavano l’esperienza di gioco che solo chi ha passato ore a cercare diamanti nelle profondità delle miniere può comprendere, come il trauma di sentire quel “tsssss” alle spalle dopo ore di raccolta materiali…

Alla fine siamo usciti tutti soddisfatti: loro per l’avventura colorata e divertente, io per aver fatto un tuffo nella nostalgia di quando passavo le notti a costruire la mia casa perfetta, proteggendola dagli zombie.

In definitiva, “Un Film Minecraft” è molto più di un semplice adattamento per bambini: è un’opera che riesce a parlare a diverse generazioni di giocatori, confermando che Minecraft non è solo un gioco, ma un fenomeno culturale che continua a evolversi.

E a chi storce il naso vorrei ricordare che mentre c’era chi passava il tempo a guardare l’erba crescere in film di presunti autori in realtà fin troppo spesso incompresi perché incomprensibili, c’era chi letteralmente costruiva mondi interi. Con i blocchi, certo, ma pur sempre mondi…

E ora, se volete scusarmi, credo sia arrivato il momento di rispolverare il mio vecchio account e vedere cosa è cambiato nel gioco in tutti questi anni…

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