
(Rizzoli Lizard, 2025)
“Qui” di Richard McGuire – fra le altre cose collaboratore fisso con le sue illustrazioni del “New Yorker” – è un’opera rivoluzionaria che ridefinisce le potenzialità narrative del fumetto contemporaneo. Pubblicato nella sua forma completa nel 2014 dopo una gestazione durata decenni (la prima versione, composta solo da 6 tavole, era apparsa nel 1989 sulla rivista RAW), questo romanzo grafico rappresenta un esperimento formale di rara potenza espressiva.
L’opera si svolge interamente all’interno di un unico spazio fisico – un angolo di un soggiorno – ma attraversa il tempo in modo non lineare, mostrando ciò che è accaduto “qui” nell’arco di migliaia e milioni di anni. McGuire utilizza un sistema di riquadri sovrapposti che mostrano simultaneamente eventi di epoche diverse: potremmo vedere una famiglia del 1957 che festeggia il Natale mentre, in un angolo della stessa pagina, appare un dinosauro del periodo Cretaceo o una scena ambientata nel 2213.
Il risultato è una narrazione frammentata ma straordinariamente coesa, in cui passato, presente e futuro coesistono sulla stessa superficie. Questa tecnica permette a McGuire di creare connessioni visive e tematiche sorprendenti tra momenti storici distanti, trasformando uno spazio ordinario in un palcoscenico per l’intera storia umana e geologica.
La palette cromatica, diversa per ogni epoca rappresentata, aiuta il lettore a orientarsi nel flusso temporale, mentre lo stile grafico sobrio ed essenziale di McGuire enfatizza la dimensione universale della narrazione. Non ci sono protagonisti in senso tradizionale: i personaggi appaiono e scompaiono, testimoni inconsapevoli di un continuum spazio-temporale che li trascende.
“Qui” è un’opera profondamente filosofica sulla fragilità dell’esistenza umana, sulla permanenza dei luoghi rispetto alla transitorietà delle vite che li attraversano, e sulla nostra percezione del tempo. Attraverso la sua innovativa struttura narrativa, McGuire ci invita a riflettere su come il significato di uno spazio si stratifichi attraverso le generazioni e come le nostre esistenze individuali si inseriscano in un flusso temporale infinitamente più vasto.
Un capolavoro assoluto della narrazione per immagini, “Qui” rappresenta uno di quei rari casi in cui forma e contenuto si fondono perfettamente per creare qualcosa di veramente originale e profondamente commovente.
Nel 2024 Robert Zemeckis scrive la sceneggiatura insieme a Eric Roth del film “Here” che poi dirige, ispirato a questo romanzo grafico, con Tom Hanks e Robin Wright, ricomponendo il cast di “Forrest Gump” che lo stesso Zemeckis aveva diretto nel 1994.
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