“Book Tour – L’autore incontra il suo pubblico” di Andi Watson

(Edizioni BD, 2021)

G.H. Fretwell ha da poco pubblicato il suo ultimo romanzo “Senza K” e, come richiesto dal suo editore, parte per un tour promozionale. Lo fa malvolentieri perché a casa lascia sua moglie Rebecca e suo figlio piccolo Olly. Ma ogni scrittore ha bisogno del suo pubblico e così lascia la sua città per un’altra dove rimarrà pochi giorni, giusto il tempo di incontrare in alcune librerie i suoi lettori e firmare loro le copie del suo libro.

Ma alla stazione della sua meta uno sconosciuto, fingendosi un facchino, gli ruba la valigia con dentro i suoi libri. Dopo aver denunciato il furto, Fretwell passa al suo albergo e poi si reca nella libreria per l’incontro col pubblico. Ma nel locale trova solo la signora Rebecca (come sua moglie …senza K) Harpin, la commessa: forse a causa della pioggia alla libreria non si presenta nessuno. Un po’ sconfortato Fretwell viene convinto dalla Harpin ad anticipare la chiusura dell’evento, visto che lei poi è stata invitata a cena al “Locarno”, il migliore ristorante della città.

Tornato in albergo Fretwell ordina un pasto in camera e si mette subito a letto. Ma la mattina dopo, prima di raggiungere la nuova libreria per il nuovo incontro con i suoi lettori, Fretwell viene avvicinato da due poliziotti che vogliono rivolgerli alcune domande sulla sera precedente, visto che la signora Harpin è scomparsa e in città c’è uno spietato serial killer. Le assonanze fra la trama del suo ultimo romanzo e la scomparsa della donna sono incredibilmente tante. Inizia così per Fretwell una discesa agli inferi che diventerà sempre più ripida…

Pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna nel 2019, questo delizioso graphic novel ci racconta la storia, ma soprattutto la mente, di uno scrittore travolto da quello che più difficilmente può comprendere e gestire: tutto ciò che è oltre i suoi libri.

Con efficaci toni kafkiani e inquietanti atmosfere simili allo splendido romanzo breve del grande Leonardo Sciascià “Una storia semplice”, Watson ci dipinge un racconto dentro ad altri racconti davvero bello, grazie anche al suo tratto apparentemente semplice e lineare.

Da leggere e da vivere.

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