“Shantaram” di Gregory David Roberts

Shantaram Cop

(Neri Pozza, 2009)

Ci sono biografie che aiutano a comprendere un’epoca, e questa autobiografia di Roberts ci illumina su una nazione e sul suo popolo: l’India.

Gregory David Roberts è un giovane attivista politico australiano, che viene condannato a 19 anni di carcere per le rapine commesse. Roberts è anche un tossicodipendente, e la vita nel carcere è sempre più insostenibile, per questo decide di evadere e di espatriare.

I suoi mezzi gli permettono una fuga sicura fino a Bombay (allora si chiamava ancora così, parliamo della fine degli anni Settanta) dove Roberts decide di stabilirsi.

Col passare del tempo entrerà sempre più nel tessuto della città e della nazione che lo ospitano. Le esperienze, a volte sublimi e a volte tragiche, lo porteranno finalmente a ritrovare se stesso.

Con gli occhi di Roberts scopriamo la vita negli Slum, il “Leopold Cafè” (che qualche anno fa è stato davvero vittima di un attentato sanguinario), la vita nelle infernali carceri indiane, il combattere per sopravvivere e soprattutto il grande spirito di accoglienza che è insito nel popolo che abita il sub continente indiano.

Chi si spaventa – sbagliando – per le dimensioni dell’edizione cartacea si compri un e-reader!

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