“Tre” di Valérie Perrin

(Edizioni e/o, 2022)

Come per il bellissimo “Cambiare l’acqua ai fiori“, Valérie Perrin in questo nuovo romanzo ci porta con un viaggio indimenticabile dentro l’anima dei suoi protagonisti.

Questa volta ne seguiamo tre – come ci preannuncia il titolo – Nina, Etienne e Adrien, tre bambini che si incontrano quasi per caso alla scuola elementare e insieme cammineranno per l’infanzia e l’adolescenza uno accanto all’altra.

Ma l’età adulta – anche se fin troppo spesso è solo una data formale – li porterà a confrontarsi con i lati più insondabili del proprio essere, e soprattutto la vita stessa e il destino li metterà alla prova, come capita poi alla maggior parte di noi.

Con uno stile fresco e diretto, che personalmente amo moltissimo, la Perrin ci racconta, attraverso un’efficace destrutturazione temporale, come poter raggiungere la nostra anima e soprattutto come imparare a convivere con noi stessi, cosa troppo spesso davvero complicata.

Così come nel suo precedente libro, la scrittrice usa come ambientazione la provincia francese, ed esattamente una piccola località della Borgogna, e solo come sfondo secondario Parigi, che rimane molto marginale. Un libro profondo, crudo e indimenticabile.

Adesso cara Valérie, non per metterti fretta o pressione, aspettiamo ansiosi la tua prossima opera!

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