“Zucchero amaro” di Daniel Kraus

(Bompiani, 2022)

Jody è un ragazzino che ha avuto un’infanzia difficile così come lo è l’adolescenza appena cominciata. Nel suo mondo gli adulti sono soprattutto prepotenti, arroganti ed egoisti. Tutti tranne sua madre e Robbie. Da quando il padre li ha abbandonati, infatti, Jody e sua madre hanno sempre vissuto da soli fino al giorno in cui la donna ha smesso di alzarsi dal letto per guardare ininterrottamente la televisione, tanto da avere ormai il corpo pieno di piaghe da decubito.

Nel momento in cui i soldi hanno iniziato a finire la madre di Jody ha fatto richiesta per l’affido di Midget, una bambina che, nonostante la tenera età, era già passata in numerose case famiglia o fra le mani di pessimi genitori affidatari. I soldi che lo Stato passa loro per la piccola permettono a Jody e a sua madre di tirare avanti. Così il piccolo è diventato improvvisamente il fratello maggiore di una ragazzina che non parla con nessuno, se non con gli insetti che incontra.

L’altro adulto per il quale Jody ha un certo rispetto è Robbie, un uomo alle soglie dei trent’anni che vive in fondo a Yellow Street, in una casa ormai diventata una catapecchia. I suoi genitori, circa dieci anni prima, lo hanno abbandonato e lui è rimasto solo, riuscendo a sopravvivere spacciando o facendo piccoli lavoretti che nessun altro vuole fare. Eppure da adolescente Robbie era la promessa dei “Knights”, la squadra di football del liceo locale. Nel gruppo c’è anche Dag, una coetanea di Jody che vive invece in un quartiere molto chic della città. Anche lei però, nonostante il benessere e l’opulenza, è stata vittima dei suoi genitori.

Halloween si avvicina all’orizzonte e i quattro decidono di approfittarne per vendicarsi della cittadina e della società che fisicamente e moralmente li ha presi sempre a calci in bocca. Ma dal male può nascere solo il male, come loro stessi incarnano…

Pubblicato per la prima volta nel 2019 col titolo originale “Blood Sugar”, questo “Zucchero amaro” è un romanzo che ricorda stile e argomenti degli scritti più famosi dello scozzese Irvine Welsh che raccontano in maniera dura e cruda coloro che vivono ai margini, che sono stati masticati e poi sputati dalla società.

Yellow Street, infatti, potrebbe far parte tranquillamente di Leith, il sobborgo di Edimburgo nel quale Welsh è nato e cresciuto, e dove ha ambientato i suoi romanzi più famosi. Anche se “Zucchero amaro” non tocca le vette degli scritti di Welsh merita comunque di essere letto.

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