“Player One” di Ernest Cline

Player One Cop

(ISBN Edizioni, 2011)

Su suggerimento social dell’amico Giacomo Lopez – di cui ricordo sempre il bello e tosto “Non rimarrà la notte”, di cui trovi il mio post nell’archivio – ho letto questo romanzo di fantascienza la cui prima edizione risale al 2010.

Nel 2045 le risorse della Terra sono sull’orlo dell’esaurimento e l’esistenza per la grande maggior parte degli esseri umani è davvero dura e alienante. L’unico modo per vivere in maniera appagante, e spesso dignitosa, è OASIS, il mondo virtuale creato dal genio dell’informatica James Halliday, a cui tutti posso collegarsi con una semplice console. Alla morte dello stesso Halliday, unico proprietario di OASIS, parte un’incredibile caccia al tesoro vincendo la quale si erediteranno tutti i beni miliardari di Halliday (fanatico degli anni Ottanta) e soprattutto i diritti totali sul mondo virtuale. Dopo cinque anni però nessuno è riuscito a fare un passo avanti nella caccia, che ormai molti cominciano a considerare solo una falsa provocazione di Halliday. Ma il giovane Wade Owen Watts supera il primo passo…

Per i patiti del genere – e non solo -, ma soprattutto per gli “smanettoni” e i fanatici degli anni Ottanta che nel romanzo (sfizioso, godibile, anche se a volte un po’ troppo furbetto) troveranno pane per i loro denti.

La Warner Bros. ha comprato i diritti e la produzione del film tratto dal libro è ufficialmente in fase d’avvio, ma siamo ancora lontani dal primo ciak. Gli anni Ottanta non sono ancora morti, …no? prova a guardarti intorno e a contare quante donne vicino a te portano le “terrificanti” (e sono generoso!) scarpe ballerine…

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