“VIP, mio fratello superuomo” di Bruno Bozzetto

VIP Cop

(Italia, 1968)

Da sempre, a difendere il mondo dai cattivi, ci pensa la famiglia dei supereroi VIP: belli, forti e invincibili.

Anche oggi a vegliare sui buoni c’è Supervip, frutto di una selezione genetica che lo ha reso praticamente perfetto. Cosa che non si può dire di suo fratello minore Minivip, esattamente l’opposto: piccolo, miope e debole come un fuscello.

Ma quando la ricca e perfida Happy Betty – capo dell’immensa catena di supermercati HB – attua un piano diabolico per impadronirsi del mondo (attraverso un piccolo razzo che si innesta nel cervello umano rendendo il suo ospite un ebete senza volontà che ama guardare la tv osservando le pubblicità per poi correre ha comprare i prodotti HB) anche Supervip cade nelle sue mani. Solo Minivip, sottovalutato da tutti, può salvare il mondo…

Geniale cartone animato copiato e citato decine di volte (“I gemelli” di Ivan Reitman con Danny DeVito e Arnold Schwarzenegger del 1988 è solo un esempio) firmato da Bruno Bozzetto papà dell’animazione italiana, che anticipa i tempi e soprattutto l’avvento della televisione, soprattutto quella commerciale.

Da rivedere insieme a “West & soda”, “Allegro non troppo” e alle memorabili avventure de “Il signor Rossi”.

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