“Alif l’invisibile” di G. Willow Wilson

(Il Saggiatore, 2013)

Vincitore del World Fantasy Award 2013 come miglior romanzo, “Alif l’invisibile” ci porta in un mondo fatto di cose visibili e, soprattutto, di cose invisibili che da secoli accompagnano gli uomini nei loro sogni e nei loro incubi, sullo sfondo di quell’evento che ha segnato la storia mondiale nel recentissimo passato: la primavera araba.

Alif – lettera dell’alfabeto arabo e allo stesso tempo nickname dietro quale si nasconde un ragazzo – è un bravissimo e geniale hacker che clandestinamente combatte e argina la pesante censura di un emirato arabo che tenta violentemente di controllare la rete e i suoi utenti.

Ma la Mano delle censura è sulle sue tracce, e Alif sarà costretto ad avventurarsi in un incredibile, doloroso e allo stesso tempo fantastico viaggio nel mondo del surreale dove le cose visibili vengono oscurate da quelle invisibili, che da secoli l’uomo venera e teme.

Ma di fatto il web, in cui ormai sempre più persone passano il loro tempo, non ci permettere di diventare invisibili?

Da leggere.

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