“Figli di un Dio minore” di Randa Haines

(USA, 1986)

Tratto dalla pièce teatrale di Mark Medoff, “Figli di un Dio minore” è stato uno di primi grandi film hollywoodiani a parlare di disabilità e di come questa entri nell’intimità di una relazione sentimentale e sessuale.

Girata con molta elegante sobrietà, grazie ai suoi due bravissimi – …e bellissimi – interpreti, William Hurt e Marlee Matlin (che con questa interpretazione vince l’Oscar come migliore attrice protagonista) questa pellicola è fra quelle che hanno segnato cinematograficamente gli anni Ottanta.

Il film è fra le prime pellicole di successo planetario a dimostrare come si può raccontare la disabilità senza false ipocrisie o lacrimevoli compassioni, ricordando che nel mondo anglosassone in generale, e soprattuto in quello statunitense, la diversità non è un tabù stereotipato, come invece accade ancora fin troppo spesso da noi.

Nonostante il tempo è sempre bello riguardarlo.

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