“The Secret of Kells” di Tomm Moore

(2009, Irlanda/Francia/Belgio)

L’irlandese Tomm Moore è considerato, non a torto, uno dei giovani maestri dell’animazione mondiale. Suo per esempio è  “La canzone del mare” che, come questo “The Secret of Kells”, è stato candidato all’Oscar come miglior film d’animazione.

L’abbate Cellach ha il duro compito di terminare il prima possibile l’abbazia fortificata di Kells, sita in uno dei nuovi confini da evangelizzare nel nord Europa nel IX secolo. La preoccupazione dell’abbate è legata soprattutto ai barbari e crudeli vichinghi che razziano senza pietà le coste e l’entroterra in cerca famelica di oro.

Cellach sa che il suo compito è molto lungo e così educa suo nipote dodicenne Brendan affinché possa, un giorno, sostituirlo. Ma il piccolo ha una passione per il disegno e l’arte, e così quando nell’abbazia giunge l’anziano fratello Aidan, custode del grande Libro di Kells iniziato secoli prima e che lui ancora non è riuscito a terminare, Brendan abbandona gli studi da carpentiere per diventare miniatore.

Cellach non ha tempo per arrabbiarsi: i vichinghi attaccano l’abbazia, non ancora completamente fortificata, e in poche ore la conquistano. La devastazione è immane, e Brendan per sfuggire agli invasori è costretto a lasciare Kells, per compiere un viaggio molto lungo…

Splendida pellicola d’animazione, con disegni e immagini stupende, che ci parla dell’importanza dell’arte e della cultura nella storia, e soprattutto nella vita di tutti i giorni.   

Al momento, però, non esiste una versione in italiano di questo bel film.

“La canzone del mare” di Tomm Moore

la-canzone-del-mare-loc

(Irl/Dan/Lus/Bel/Fra, 2014)

Tomm Moore, irlandese classe 1977, è stato candidato all’Oscar nel 2010 per il suo film d’animazione d’esordio “The Secret of Kelles”, che da noi non è stato neanche doppiato per la tv.  Nel 2014, grazie a una coproduzione internazionale, torna al cinema con “La canzone del mare” e riceve una nuova nomination come miglior pellicola d’animazione dell’anno.

Se nel suo primo film Moore ha usato diverse tecniche di animazione, in questo usa una delle più classiche e legate al semplice 2D, ma con dei disegni davvero splendidi. Anche la colonna sonora che si ispira a canzoni tipiche irlandesi, interpretata in maggior parte dalla cantante Lisa Hannigan, è davvero molto bella.

Il piccolo Ben vive felice con i genitori Bronagh e Conor su una piccola isola nell’oceano, dove suo padre è il guardiano del faro. Un triste giorno però, proprio quando tutto sembra perfetto, Bronagh muore dando alla luce la piccola Saorise.

Passano gli anni ma Ben a stento riesce a sopportare la sorellina, sia perché è per colpa sua – secondo lui – che ha perso la mamma e fatto esplodere la successiva e inconsolabile tristezza in cui vive avvolto il papà, sia perché, nonostante i sei anni, Saorise non parla ancora.

Se Ben odia l’acqua dell’oceano, la sorella invece ne è profondamente attratta, così come lo era sua madre. E come sua madre, è profondamente legata agli antichi miti e alle antiche leggende della sua terra…

Un cartone animato d’autore, forse più per grandi che per piccoli, da godere fino all’ultimo disegno.