“Doctor Strange” di Scott Derrickson

(USA, 2016)

Quando la Disney acquisì la Marvel forse non tutti intuirono come in breve tempo i fumetti avrebbero invaso il cinema. Ma sopratutto le enormi possibilità che tale mossa commerciale avrebbe concesso alla Disney che, grazie ai numerosi blockbuster nati dalle strisce della Marvel, fra le altre cose potè comprare anche la Lucas Ltd.

Ma se c’è un’inflazione di adattamenti cinematografici di fumetti questo, di uno degli eroi molto più complessi e atipici rispetto a quelli più famosi – e che è uno dei miei preferiti in assoluto – è davvero un bel film. Basato sul fumetto creato da Stan Lee (che appare, come sempre, in un piccolo cameo) e Steve Ditko, scritto per il cinema da Derrickson, John Spaihts e C. Robert Cargill, “Doctor Strange” è un ottimo film fantasy con degli effetti speciali davvero da Oscar.

Un grande Benedict Cumberbatch presta il volto all’arrogante ma eccezionale neurochirurgo Stephen Strange che a causa di un incidente automolistico è costretto a rinunciare alla sua brillante carriera. Nella speranza di ritrovare le abilità perdute, Strange approda in Nepal dove incontra l’Antico, uno stregone che lo inizia alle numerose dimensioni che popolano il nostro multiverso, e che al tempo stesso nascondono multi-insidie…

Nel cast appaiono anche Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams, Benjamin Bratt, Mads Mikkelsen – il cattivo dei cattivi! – e la fascinosa Tilda Swinton.

Per la chicca: spero per voi che non vi siate alzati prima della fine dei titoli di coda…