“Millennium Actress” di Satoshi Kon

Millennium Actress Loc

(Giappone, 2001)

Attenzione, non vi fate fregare da vostri pregiudizi sui film d’animazione, qui parliamo di una grandissimo film, del puro e raro “cinema nel cinema” di alta qualità.

“Millennium Actress” – e mi assumo serenamente tutta la responsabilità! – di Satoshi Kon è un film che sicuramente sarebbe piaciuto al grande Francois Truffaut e che non sfigura accanto al suo capolavoro “Effetto notte”.

Il responsabile di un’emittente televisiva giapponese decide di realizzare uno speciale su Chiyoko Fujiwara, famosissima attrice cinematografica della metà del Novecento, che adesso, settantenne, vive una vita riservata insieme alla sua governante.

Nel corso dell’intervista Chiyoko rievoca, catapultandoci dentro il suo intervistatore e persino il cameramen, i fatti salienti della sua carriera legati inesorabilmente a quelli della sua vita privata che è ruotata attorno all’amore della sua vita: un giovane pittore sovversivo che lei per una notte ha nascosto e del quale non ha mai saputo il nome. L’unica cosa che lui le ha lasciato è stata una piccola chiave, la cui corrispettiva serratura lei ha sempre cercato…

Dov’è la linea di demarcazione fra la vita e il set per una grande e famosa attrice cinematografica? …Satoshi Kon – scomparso troppo presto – ce lo racconta molto bene e con una eleganza e uno stile da grande autore. Una lezione di cinema a tutti gli effetti.

Da vedere.

Millennuim Actress

“Paprika – Sognando un sogno” di Satoshi Kon

Paprika Loc

(Giappone, 2006)

In un futuro molto prossimo un’importante azienda tecnologica giapponese ha realizzato la DC-Mini, uno strumento medico che permette di entrare nei sogni di persone che hanno subito un grave trauma, accelerando il loro recupero con apposite terapie psichiatriche.

Atsuko Chiba è una dottoressa che lavora con la DC-Mini e da qualche tempo ha iniziato a usare la nuova tecnologia anche fuori i severi ambiti aziendali, per aiutare chi ne ha bisogno, dietro le sembianze del suo avatar Paprika.

Quando delle DC-Mini improvvisamente spariscono, alcune persone cominciano a dare segni di instabilità fino a diventare vere e proprie bambole impazzite. Paprika cercherà di capire chi c’è dietro e perché…

Uno dei migliori anime degli ultimi anni, con sequenze inquietanti come solo alcuni incubi possono esserlo.

In molti paragonano questo film a “Inception” (2010) di Christopher Nolan, ma a mio parere l’opera di Satoshi Kon – tratta dal romanzo di Yasutaka Tsutsui – è ancora più visionaria di quella del regista inglese.

Satoshi Kon – già autore dello splendido “Tokyo Godfathers” – è scomparso prematuramente il 24 agosto del 2010 dopo una breve ma implacabile malattia.

Per cogliere al meglio il suo elegante ma discreto genio basta leggere il suo ultimo post, pubblicato postumo sul suo sito: “Pieno di gratitudine per tutto ciò che di buono c’è nel mondo, poso la mia penna. Con permesso. Satoshi Kon”.

Paprika – Sognando un sogno

“Tokyo Godfathers” di Satoshi Kon e Shôgo Furuya

Tokyo Godfathers Cop

(Giappone, 2003)

Gin, Myuki e Hana sono tre senzatetto che vivono ai margini di Tokyo. Il primo è un alcolizzato che ha perso la sua famiglia, la seconda è un adolescente che è scappata di casa dopo aver aggredito il proprio padre poliziotto e il terzo è una Drag Queen con un incontenibile desiderio materno.

Sarà proprio lei, la notte di Natale, a trovare una neonata abbandonata fra i rifiuti. L’amore per la piccolina porterà i tre a cercare di rintracciare la madre, ma strani e drammatici eventi si metteranno sulla loro strada, costringendo ognuno di loro a fare i conti con il proprio passato.

Bellissimo e struggente film che ripercorre al meglio la grande tradizione dell’animazione giapponese, con momenti di vera magia, dedicato a tutti quelli che vivono ai margini.