“Lasciali parlare” di Steven Soderbergh

(USA, 2020)

Alice Hughes (una bravissima Meryl Streep, anche se ormai sembra “ripetitivo” ricordarlo ad ogni sua interpretazione…) è una scrittrice solitaria alle prese col suo ultimo romanzo che ormai da tanto tempo non riesce a terminare, e il cui unico vero legame affettivo è suo nipote, poco più che adolescente, Tyler (Lucas Hedges).

Alice vorrebbe tanto ritirare il premio letterario che le è stato conferito in Gran Bretagna, ma non amando volare, la cosa sembra impossibile. La sua nuova agente Karen (Gemma Chan) – assistente per otto anni della sua storica agente andata da poco in pensione – le propone di attraversare in nave l’Atlantico su una crociera di lusso. La scrittrice accetta, ma a patto di portare con lei in viaggio le sue due vecchie compagne di Università che sente, ma non vede da oltre trent’anni: Susan (Dianne Wiest) e Roberta (Candice Bergen).

Durante la lussuosa crociera Alice, Susan e Roberta, assieme a Tyler e Karen, avranno modo di parlare fra loro e soprattutto con se stessi, come capita a volte in un viaggio dove il percorso diventa forse più importante della meta. Usciranno fuori così vecchi rancori irrisolti e nuove distanze che alla fine riavvicineranno quelli che si sono amati nel profondo.

Scritta da Deborah Eisenberg, questa pellicola intimista diretta da Soderbergh oltre a regalarci le ottime interpretazioni delle tra grandi protagoniste, ci parla di come sia difficile mantenere aperto il dialogo con gli altri, soprattutto con quelli a cui si tiene particolarmente, nonostante si viva e lavori fra le parole, come fa una scrittrice.

Così come Marlon Brando, anche Meryl Streep è sempre lei!

“Leoni per agnelli” di Robert Redford

Leoni per agnelli

Grande manifesto contro la guerra firmato da Robert Redford con una coppia stellare che duetta da brividi come Maryl Streep e Tom Cruise.

Rispettivamente nel ruolo di una giornalista famosa e indipendente che intervista un giovane e rampante senatore a favore dell’intervento bellico in Iraq.

E la domanda è: esiste ancora il grande giornalismo libero e indipendente?

Con questo film le tre grandi stelle di Hollywood si schierarono palesemente contro l’amministrazione di George W. Bush che continuava a mandare soldati – sia uomini che donne ovviamente – al fronte.

Un enigmatico e nebuloso fronte non ben definito, che inghiotte vite come un pozzo senza fondo.

Qui sul titolo, che su due piedi può sembrare assurdo, non è “merito” dei nostri grandi distributori, ma è la traduzione netta di quello originale “Lions for Lambs”, che si riferisce ad una frase scritta, durante la Prima Guerra Mondiale, nel diario di un alto ufficiale tedesco in relazione alle truppe inglesi: ”Mai visti combattere tanti leoni comandati da tanti agnelli”.

Da far vedere a scuola.