“Elementary” di Robert Doherty

Elementary Cop

(USA, dal 2012)

Il mito di Sherlock Holmes non muore mai, ma nonostante questo quasi tutti i suoi recenti adattamenti non riescono ad aggiungere nulla di nuovo o di davvero eccitante. Eccezione fa questa nuova serie (nuova per noi che la stiamo vedendo in ritardo, negli Usa sta andando già la seconda stagione) ispirata al personaggio più famoso creato da Sir Arthur Conan Doyle. Le grandi novità sono due: il Dottor Watson è una lei (interpretata da Lucy Liu) e le indagini che svolge Holmes si effettuano a New York. Le caratteristiche fedeli al personaggio creato da Doyle invece sono la nazionalità inglese (Sherlock Holmes è interpretato da Jonny Lee Miller), l’arroganza e la tossicodipendenza di questo. Ma soprattutto il metodo con cui il detective affronta e risolve i casi: l’osservazione della scena del crimine (simile ma non uguale e a quella di C.S.I.) e la deduzione logica, cosa che rende accattivante e originale “Elementary”.  Per i patiti – come me – dell’inquilino del 221b di Baker Street.

PS: siamo negli anni Dieci del terzo millennio, non aspettatevi quindi la lente d’ingrandimento, ma un più consono coi tempi smartphone.