“La Luna” di Enrico Casarosa

(USA, 2011)

Ecco un altro piccolo gioiello firmato dalla Pixar, scritto e diretto da Enrico Casarosa, nato a Genova nel 1970 e trasferitosi vent’enne a New York per iscriversi alla School of Visual Arts, la stessa frequentata – tanto per dirne uno – da Keith Haring.

Casarosa ci porta in una splendida favola onirica i cui protagonisti sono tre classici italiani – così come se li immaginano tanto gli americani – di tre generazioni differenti: nonno, papà e nipote che nella vita fanno un lavoro molto particolare…

7 minuti di puri sogni e immagini fantastiche da vedere ogni volta che ci capita una giornata storta e che riportano alla mente la Cosmicomica “La distanza della Luna” del grande Italo Calvino.

Nominato all’Oscar come miglior film d’animazione nel 2012.

“Lezioni Americane – Sei proposte per il prossimo millennio” di Italo Calvino

(Garzanti, 1988)

Il 19 settembre del 1985, oltre che imberbe, ero troppo depresso per il rientro a scuola e certamente la notizia dell’improvvisa morte di Italo Calvino mi è passata fra le orecchie senza rendermi davvero conto di quello che significava per la nostra cultura e per quella mondiale.

Avevo letto alcuni suoi scritti durante l’infanzia (come “Il Barone rampante”; “Il visconte dimezzato” e “Marcovaldo”) e alle scuole medie la prof mi aveva dato da leggere “Il sentiero dei nidi di ragno” per l’estate. Ne ero rimasto profondamente colpito, ma anche inquietato e impressionato.

Ma l’incontro definitivo e cosciente con Calvino arrivò solo qualche anno dopo, all’Università, al mio primo esame che prevedeva il suo “Lezioni americane” in programma. Catartico è dire poco…

Il libro raccoglie le sei lezioni – l’ultima purtroppo largamente incompleta – che avrebbe dovuto tenere all’Università di Harvard nell’ambito delle prestigiose “Poetry Lectures” (intitolate al dantista e storico dell’arte americano Charles Eliot Norton) nell’autunno del 1985.

In pratica sono i criteri fondamentali per chi vuole scrivere, e al contempo stesso, i diritti di chi vuole leggere.

Sono lo specchio della nostra grande cultura del Novecento che ha segnato quella mondiale, ma che non sembra avere avuto poi tanti eredi.

Sulla grandezza e l’immortalità di Calvino non sono certo io che scopro niente: il suo racconto “Furto in una pasticceria”, che appartiene alla raccolta “Ultimo viene il corvo”, ha ispirato “I soliti ignoti” di Mario Monicelli, tanto per fare un esempio…

Da leggere a cadenza regolare.

La mia copia, come si vede nella fotografia, è un tantino consumata: ma guai a chi me la tocca!

“Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino

(1979-1994 Einaudi)

Qui parliamo di uno dei più grandi romanzi della letteratura del Novecento, scritto dal più grande narratore italiano del secolo, o quanto meno della seconda metà del secolo.

“Se una notte d’inverno un viaggiatore” è un vero e proprio inno alla lettura e alla scrittura. Chi ama leggere non può non conservarlo gelosamente nella propria libreria (cartacea o virtuale che sia).

Il grande Italo Calvino, scomparso troppo presto – e in maniera imbarazzante troppo spessp dimenticato dalla nostra cultura – ci regala dieci incipit di dieci romanzi, ognuno completamente diverso dall’altro. Dieci storie che spaziano quasi tutti gli stili e i modelli letterari del pianeta e che alla fine…

Se ancora non l’hai letto – che aspetti! – non puoi chiamarti un vero lettore, ma un semplice “sfogliatore” di pagine…