“Ready Player One” di Steve Spielberg

(USA, 2018)

Del romanzo “Player One” di Ernest Cline ne ho parlato su queste pagine nel luglio del 2014, anticipado poi che la Warner Bros aveva comprato i diritti e avviato la produzione.

Ma allora ignoravo che la regia sarebbe stata affidata ad uno dei geni di Hollywood come Steven Spielberg. E chi meglio di lui, icona vivente degli anni Ottanta, avrebbe potuto portarlo meglio sulla schermo?

Sulla trama, visto che è fedele al libro, non aggiungo nulla, ma se la vuoi leggere poi andare direttamente al post sul libro cliccando il link “Player One” di Ernest Cline”.

Scritto dallo stesso Cline insieme a Zak Penn “Ready Player One” ci regala delle sequenze davvero incredibili, frutto della tecnologia digitale più all’avanguardia e della mano unica di Spielberg.

Per gli appassionati degli anni Ottanta come me, forse il film è un pò troppo “Trasformer” o “Avangers” (di cui Penn è stato davvero sceneggiatore), mentre il libro è più centrato sulle emozioni dei protagonisti che si rispecchiano in OASIS, creato da un vero “feticista” degli anni Ottanta. Ma Spielberg è sempre Spielberg…

“Player One” di Ernest Cline

Player One Cop

(ISBN Edizioni, 2011)

Su suggerimento social dell’amico Giacomo Lopez – di cui ricordo sempre il bello e tosto “Non rimarrà la notte”, di cui trovi il mio post nell’archivio – ho letto questo romanzo di fantascienza la cui prima edizione risale al 2010.

Nel 2045 le risorse della Terra sono sull’orlo dell’esaurimento e l’esistenza per la grande maggior parte degli esseri umani è davvero dura e alienante. L’unico modo per vivere in maniera appagante, e spesso dignitosa, è OASIS, il mondo virtuale creato dal genio dell’informatica James Halliday, a cui tutti posso collegarsi con una semplice console. Alla morte dello stesso Halliday, unico proprietario di OASIS, parte un’incredibile caccia al tesoro vincendo la quale si erediteranno tutti i beni miliardari di Halliday (fanatico degli anni Ottanta) e soprattutto i diritti totali sul mondo virtuale. Dopo cinque anni però nessuno è riuscito a fare un passo avanti nella caccia, che ormai molti cominciano a considerare solo una falsa provocazione di Halliday. Ma il giovane Wade Owen Watts supera il primo passo…

Per i patiti del genere – e non solo -, ma soprattutto per gli “smanettoni” e i fanatici degli anni Ottanta che nel romanzo (sfizioso, godibile, anche se a volte un po’ troppo furbetto) troveranno pane per i loro denti.

La Warner Bros. ha comprato i diritti e la produzione del film tratto dal libro è ufficialmente in fase d’avvio, ma siamo ancora lontani dal primo ciak. Gli anni Ottanta non sono ancora morti, …no? prova a guardarti intorno e a contare quante donne vicino a te portano le “terrificanti” (e sono generoso!) scarpe ballerine…