“Moon” di Duncan Jones

Moon Loc

(UK, 2009)

Scritto dallo stesso Duncan Jones (figlio del Duca Bianco David Bowie) insieme a Nathan Parker, “Moon” è uno dei migliori film di fantascienza pura degli ultimi anni.

L’elio-3 è diventato la principale fonte energetica della Terra. La potente Lunar Industires lo ottiene dal sottosuolo lunare e lo stocca nella sua base Sarang, per poi inviarlo sulla Terra.

Il sistema di estrazione e stoccaggio è tutto automatizzato, necessita solo di un operaio che supervisioni i vari processi.

E Sam Bell (un bravissimo e alienato Sam Rockwell) è finalmente giunto alla fine del suo solitario triennio sul satellite terrestre. Mancano poche settimane prima del suo rientro a casa, sulla Terra, dove lo aspettano la piccola figlia e la moglie, ma Sam inizia ad avere strane e inquietanti allucinazioni…

Tranquilli, non ci sono mostri o alieni, ma l’allucinante film di Jones ci pone una altrettanto terrificante domanda: a che punto siamo disposti a spingerci per sfruttare le nostre risorse?

Bello e inquietante, proprio come dovrebbero essere i film di fantascienza.

Per la chicca: nella versione originale GERTY, l’intelligenza artificiale che gestisce Sarang, ha la voce morbida e inquietante di Kevin Spacey.

Moon

“The Prestige” di Christopher Nolan

The Prestige Locandina

(USA/UK, 2006)

Cominciamo col dire che l’inglese Christopher Nolan è uno dei miei registi preferiti, e quasi tutte le dieci pellicole da lui dirette fino ad oggi mi hanno sempre affascinato, per non parlare di “Interstellar” che al momento è in post-produzione, e che promette di essere un altro grande e spettacolare film.

In questo film si parla invece di magia e soprattutto dei trucchi, della creatività, del genio e del sacrificio che sta dietro i più grandi illusionisti di tutti i tempi.

Con un cast stellare fra cui spiccano Christian Bale, Hugh Jackman, Scarlett Johansson, un inquietante David Bowie nei panni dello scienziato Nikola Tesla, e l’intramontabile Michael Caine – protagonista del prossimo film “La giovinezza” di Paolo Sorrentino -, “The Prestige” ci racconta fin dove può arrivare la volontà di un uomo che vuole stupire il suo pubblico.

Come tutti i film di Nolan, la parte più intrigante della storia e dei suoi personaggi è quella cerebrale che, mista alla costruzione di un perfetto plot destrutturato, crea un cocktail imperdibile.

Il trucco c’è …o no?

“Labyrinth – Dove tutto è possibile” di Jim Henson

Labyrinth Cop

(USA/UK, 1986)

A Jim Henson, prematuramente scomparso nel 1990, quelli della mia generazione devono tanto.

E’ lui infatti, insieme alla moglie Jane (scomparsa pochi mesi fa), a portare la grande tradizione dei burattini sul piccolo schermo che avrà il suo apice negli anni Settanta con “Il Muppet Show”.

Ma tornando a questo fantastico film – e l’aggettivo non è certo casuale – il cui soggetto è stato scritto dallo stesso Henson insieme a Dennis Lee mentre la sceneggiatura è firmata da Terry Jones (uno dei mitici Monty  Python), “Labyrinth” legittima definitivamente il genere fantasy nel mondo del cinema e dei giochi di ruolo prima e video poi.

La storia di Sarah (una bellissima Jennifer Connelly) che, costretta per l’ennesima volta a fare la babysitter al fratellino Toby, lancia un anatema al quale risponde subito Jareth il Re dei Goblin (un diabolico e fascinoso David Bowie) rapendo il piccolo.

Il viaggio di Sarah, che dovrà attraversare il labirinto per salvare il fratello, rimane uno dei viaggi nella fantasia pura più belli del cinema.

Due cose su tutto: la Gora dell’Eterno Fetore – i cui effluivi posso uccidere – e Sir Didymus e il suo fide destriero Ambrogio.

Indimenticabile.