“Il mistero di Sleepy Hollow” di Tim Burton

(USA, 1999)

Basandosi sul racconto “La leggenda della valle addormenta” di Washington Irving (scrittore statunitense nato a New York nel 1783, morto nel 1859, e sepolto nel cimitero di Sleepy Hollow, davvero!) Tim Burton ripropone in maniera fantasticamente visionaria una delle leggende più tradizionali della cultura americana, quella di Ichabod Crane e del mitico cavaliere senza testa (che Walt Disney invece raccontò con tutti altri toni nel 1949). Proprio dallo scritto di Irving, infatti, Kevin Yagher (maestro degli effetti speciali) e Andrew Kevin Walker scrivono il soggetto e Walker da solo poi la sceneggiatura di questo film, forse il più gotico di Burton.

New York 1799, il giovane detective della Polizia Crane (Johnny Depp) a causa dei suoi metodi empirici e innovativi che aborrano la tortura, viene mandato a Sleepy Hollow, un piccolo paesino di agricoltori, dove un fantomatico cavaliere senza testa ha ucciso e decapitato già tre persone.

Il giovane Ichabod a Sleepy Hollow oltre a risolvere il caso, troverà molte cose, come l’amore, ma soprattutto ritroverà una parte di se stesso che credeva perduta…

Con il 99% dei set artificiali, “La leggenda di Sleepy Hollow” è uno dei film più riusciti di Tim Burton, con un Depp d’annata così come Christopher Walken che indossa i panni sanguinari del cavaliere senza testa.

Ma Burton, che cura l’aspetto visivo dei suoi film in ogni particolare, è attento anche a quello artistico e così affianca ai due protagonist Depp e Christina Ricci, una serie di attori di teatro britannici molti bravi e famosi come Michael Gambon, Miranda Richardson e Richard Griffiths.

Attori di indiscusso talento tanto da partecipare anche alla saga cinematografica di Harry Potter: il primo nei panni di Albus Silente (dopo la morte di Richard Harris), la seconda in quelli di Rita Skeeter e il terzo in quelli di zio Vernon.

Il mistero di Sleepy Hollow

“Buffalo 66” di Vincent Gallo

Buffalo66 Cop

(USA, 1998)

Vincent Gallo è diventato famoso facendo il modello per Calvin Klein. Ma il suo vero amore è il cinema, amore che lo ha portato a partecipare prima come attore a varie pellicole famose (“La casa degli spiriti” di Billie August del 1993 fra tutti) e poi a debbuttare alla regia. In questa godibilissima e insolita commedia – che ha scritto insieme ad Alison Bagnall, diretto e per la quale ha composto ed interpretato anche le musiche – veste i panni di Billy Brown, un giovane scorbutico che appena uscito di prigione rapisce una  ragazza (interpretata da una procace quanto brava Christina Ricci), incontrata in una scuola di tip tap, per portarla a casa dei suoi spacciandola per sua moglie. L’incontro con i genitori (fantasticamente intepretati da Ben Gazzara e Anjelica Huston) è tanto inquietante quanto esplicativo del suo carattere nevrotico e della sua vita sbandata. Ma la giovane sconosciuta… Da vedere, che si ami o meno il fottball americano.