“2022: i sopravvissuti” di Richard Fleischer

(USA, 1973)

Tratto dal romanzo “Largo! Largo!” pubblicato da Harry Harrison nel 1966, fra i primi autori di fantascienza a parlare di sovrappopolamento ed esaurimento delle risorse globali, questo “2022: i sopravvissuti” ci racconta di un mondo che sta morendo.

New York, 2022: la popolazione ha raggiunto i 40 milioni di individui. Non c’è spazio, acqua e cibo a sufficienza per i più. Solo una piccola elitè può permettersi di vivere fra i lussi più agiati.

Il detective del NYPD Thorn (Charlton Heston), grazie al suo lavoro, riesce sopravvivere in maniera quasi dignitosa. Condivide il suo piccolo appartamento con Sol Roth (Edward G. Robinson), un “Uomo libro” che lo aiuta nelle sue indagini. La lettura, infatti, è ormai rimasta fra le “capacità” dei pochi anziani rimasti. E così Sol compie le richerche nella sua libreria personale e in quella cittadina per poi riferire i risultati a Thorn.

Allo stesso Thorn viene affidata l’indagine sull’omicidio del ricco Dott. Simonson (Joseph Cotten, altra grande vecchia gloria di Hollywood che nella seconda parte della sua carriera presterà il volto a numerosi film di fantascienza, anche di serie B). Il delitto sembra proprio una rapina finita male, ma Thron intuisce che dietro il crimine si nasconde qualcosa di molto più ampio.

Quando Sol, dopo un’attenta ricerca, gli rivela che Simonson è stato uno dei fondatori della “Soylent”, la multinazionale che produce il “Soylent Green” (titolo originale del film) cibo in sfoglie sintetizzato dal plancton marino e base dell’alimentazione di tutta la popolazioe mondiale, a Thorn viene chiesto di chiudere l’inchiesta. Ma…

Ottimo film di fantascienza “dispotico” e disilluso, con alcune scene davvero ancora d’effetto, come il comiato fra Thron e Sol.

A proposito di questo, le cronache del tempo – subito dopo la vera morte a causa di un male incurabile di Edward G. Robinson avvenuta poche settimane dopo la conclusione delle riprese – raccontarono che le lacrime che Thorn/Heston versa assistendo alla particolare dipartita di Sol/Robinson fossero vere, poichè solo a lui Robinson aveva rivelato la grave malattia che lo stava consumando.

Comunque sia, questo film di fantascienza affronta quasi cinquant’anni fa temi che oggi stanno diventando sempre più caldi e spinosi.