“La famiglia Addams” di Conrad Vernon e Greg Tiernan

(USA, 2019)

Charles Addams (1912-1988) è stato probabilmente l’autore simbolo dell’humor nero del Novecento. Le sue vignette sul “The New Yorker”, a partire degli inizi degli anni Trenta, hanno segnato in maniera indelebile un certo modo di far ridere.

Nel 1938 arriva sulle pagine della prestigiosa rivista la sua creazione più famosa: “La Famiglia Addams” che col passare degli anni acquista nuovi personaggi. Il fulcro però è sempre Morticia Addams (per la quale l’autore si ispirò alla prima moglie Barbara Jean Day) che riesce a gestire l’eccentricità del marito Gomez, dei figli Mercoledì e Pugsley e del cognato Fester.

Nel 1964 il network americano ABC decide di creare una serie televisiva ispirandosi all’opera del fumettista. Vengono prodotte solo due stagioni, ma che entrano incredibilmente nell’immaginario collettivo tanto da creare un merchandising paragonabile solo a quelli che nei decenni successivi sfornerà Hollywood.

Dopo alcuni speciali televisivi, nel 1991 viene prodotta la prima pellicola cinematografica dedicata alla Famiglia Addams. Se la critica la stronca, il botteghino la esalta e così la ABC produce la prima serie animata dedicata ai personaggi creati da Charles Addams, serie però che si rileva un insuccesso e più vicina ai gusti televisivi del momento che all’humor nero originale del suo autore.

Nel 2010 venne annunciato un nuovo film in stop-motion sugli Addams che avrebbe avuto come regista Tim Burton, ma nel 2013 arriva la definitiva chiusura del progetto.

Finalmente, nel 2019, esce nelle sale il primo film in animazione digitale. A dirigerlo sono Conrad Vernon (regista di “Sherk 2”, “Mostri contro Alieni” e “Madagascar 3 – Ricercati in Europa”) e Greg Tiernan, che insieme nel 2016 avevano diretto lo sboccato e demenziale “Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia”.

Il soggetto è firmato da Pamela Pettler (autrice di script per film come “9” e “La sposa cadavere”), Erica Rivinoja, lo stesso Vernon e Matt Lieberman che poi redige la sceneggiatura.

Fuggiti dalla loro terra natia, gli Addams trovano la loro nuova casa in un ex manicomio perso fra i monti nebbiosi del New Jersey. Ma quando la conduttrice di un programma televisivo dedicato al restyling delle vecchie case decide di mettere mano all’orrido maniero degli Addams, le cose si complicano…

Oltre a Morticia (doppiata in originale da Charlize Theron), in questa pellicola spicca Mercoledì, che come sua madre è abituata a controllare tutto e tutti. Un pellicola davvero divertente nel segno della migliore animazione digitale contemporanea.

Nella nostra versione è godile fino all’ultima battuta il doppiaggio strepitoso che fa la bravissima Virginia Raffaele donando la voce a Morticia, che sinceramente è anche meglio di quello originale della Theron. Mentre a doppiare Gomez è Pino Insegno.

Il dvd presenta una sezione extra molto ricca con le scene eliminate, un filmato su come si realizza una sequenza animata digitale a partire dai primi bozzetti, i due video musicali con le canzoni del film e un piccolo “sguardo al passato” con una sintesi dei più famosi adattamenti dell’opera di Addams. Nella confezione è presente anche un piccolo libretto con vari giochi enigmistici per i più piccoli, tutti ovviamente dedicati ai vari membri della famiglia Addams.

“La famiglia Addamas” di Charles Addams

La Famiglia Addams Loc

(USA, 1964-1966)

Delle famosissime strisce del disegnatore Charles Addams (il cui vero nome era Charles “Chas” Samuel Addams) sono state tratte numerose opere televisive e cinematografiche, ma quella che preferisco in assoluto è la serie degli anni Sessanta, che è entrata di diritto nell’immaginario di più generazioni.

Con un cast di esperti attori televisivi, che nel corso dei decenni hanno fatto apparizioni in numerosissime altre serialità di successo, la “Famiglia Addams” derideva in maniera gentile ma sagace la grande way of life americana di quegli anni che spesso era arrogante e perbenista.

Ed è l’unica – rispetto a tutte le successive rivisitazioni dai film ai cartoni animati che hanno accentuato l’aspetto macchiettistico della famiglia di mostri – a conservare lo spirito caustico delle strisce di Addams, soprattutto nella prima stagione.

Per la chicca, e per chi ancora non lo sapesse, l’incorreggibile Zio Fester di questa serie è interpretato da un compassato e calvo Jackie Coogan, piccolo protagonista quarant’anni prima de “Il Monello” del maestro Charlie Chaplin.