“Anon” di Andrew Niccol

(Germania, 2018)

Il neozelandese Andrew Niccol – già autore e regista dello splendido “Gattaca – La porta dell’universo” e autore dello script di “The Truman Show” – è forse il regista cinematografico che più si avvicina all’anima irrisolta dei grandi quesiti che ci ha posto l’immortale Philip K. Dick.

Se con “Gattaca” si – e ci… – domandava come sarebbe stata la società quando gli esseri umani avrebbero potuto controllare e rendere “perfetto” il DNA dei nascituri; con questo “Anon” s’interroga su dove potrebbe arrivare il controllo assoluto delle persone.

Sal Frieland (un ruvido Clive Owen) è un detective della Polizia con un passato tragico, divorziato e alcolista. Il suo lavoro è molto più facile di quello dei suoi predecessori, visti i mezzi tecnologici a disposizione delle Forze dell’Ordine.

Ormai, infatti, tutto quello che le persone vedono e vivono viene registrato – attraverso i loro occhi – su infiniti database che i tutori della legge posso consultare semplicemente con uno sguardo.

Quando però Sal incappa in alcuni omicidi commessi da un “invisibile” hacker che si fa chiamare Anon (Amanda Seyfried con un caschetto nero alla Mia Wallace che è tutto un programma), le cose diventano complicate…

Un bel film, con davvero delle belle immagini.

“Gattaca – La porta dell’universo” di Andrew Niccol

Gattaca Cop

(USA, 1997)

Ma il destino di un uomo è davvero scritto nel suo DNA? A questa domanda risponde splendidamente il film diretto da Andrew Niccol già sceneggiatore, fra le altre cose, di “Truman Show”. G A C T sono le lettere iniziali delle quattro basi azotate che compongono il DNA: l’Adenina, la Citosina, la Timina e la Guanina: da cui il titolo GATTACA. Per la seconda parte de titolo – che esiste solo in Italia – “La porta dell’universo”, forse si tratta di uno “astuto” quanto inspiegabile richiamo al film “Stargate”, uscito qualche anno prima (che molti hanno ribattezzato “Starcagate”) e che con questa bellissima pellicola – fortunatamente – non c’entra niente.

Vincent Freeman (Ethan Hawke) – e il nome dice tutto – è uno degli ultimi nati senza l’intervento di un laboratorio specializzato nel creare esseri umani geneticamente perfetti e senza tare. E’ indiscusso quindi che il suo sogno di diventare navigatore stellare sia impossibile, la concorreza degli individui perfetti, nuova aristocrazia umana, è imbattibile. Ma la vita, nel corso dei millenni, ha sempre trovato una strada tutta sua…   Nel cast, oltre a Hawke, una bellissima Uma Thurman, un inquietante Jude Law e un grande Gore Vidal.

Da vedere ad intervalli regolari.