On Writing

“Una comunità che non sostiene i propri artisti sacrifica l’immaginazione sull’altare della cruda realta’, rischiando di coltivare sogni senza valore”  Yann Martel dalla prefazione di “Vita di Pi

L’editoria nel nostro Paese è un tantino statica e cristallizzata, tanto che le grandi case editrici ormai “non accettano manoscritti inviati spontaneamente” (o quasi). Lo stesso fanno gli altri piccoli e medi editori che preferiscono pubblicare le memorie onaniste di un casellante notturno di Pittsburgh, piuttosto che inediti italiani. E allora come escono i nuovi autori italiani? Come arrivano le nuove idee, i nuovi ritratti della nostra società, i nostri nuovi sogni e i nostri nuovi incubi? …INFATTI!

La rete crea e offre nuove opportunità. Sono arrivati gli e-book e, soprattutto, la nuova possibilità di “auto” pubblicarsi.

Amazon, così come già in altri paesi, anche in Italia dà a tutti la possibilità di pubblicare il proprio libro. Adesso i nuovi autori non arrivano più solamente dalla televisione, dal cinema o dalle scuole di scrittura: tutti hanno la possibilità di farsi leggere.

A decretare il successo di un libro invece che di un altro non saranno più solo la televisione, i media, le scuole di scrittura o gli addetti al marketing delle case editrici, ma anche i semplici lettori che giudicheranno il testo in base esclusivamente ai propri gusti.

Troverai così i miei libri in edizione e-book e in quella cartacea solo su Amazon, e ne potrai leggere una breve desrcizione nelle pagine  I miei libri. Potrai così scegliere il formato che preferisci!

Condividendo in pieno quello che diceva il grande Jorge Luis Borges:

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; […] io sono orgoglioso di quelle che ho letto” –  da “Poesie (1923-1975)”

nella categoria La Mia Biblioteca troverai delle considerazioni su libri – usciti da poco o da qualche decennio – che mi sono piaciuti e che hanno incrementato la mia voglia di scrivere. Non troverai, invece, quelli che ancora non ho letto (ovviamente!), o quelli che mi hanno annoiato o che ho trovato insulsi. Gli stessi criteri valgono per i film nelle categorie La Mia Cineteca e La Mia TVteca. Criteri diametralmente opposti valgono per la categoria Il Mio Trash, che ospita film “teribbili” che non sono riuscito a smettere di guardare fino alla fine. Questo perché spesso si impara di più dalle cose sbagliate che da quelle ben fatte, ma soprattutto perché in ognuno di noi c’è una parte autolesionista che a volte vince il telecomando…

Buona lettura!

Valerio Tagliaferri

valerio@valeriotagliaferri.it

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