“Manuale delle giovani marmotte” a cura di Mario Gentili

(Giunti/Disney, 2020)

E’ finalmente tornato disponibile il mitico e leggendario Manuale delle Giovani Marmotte nella fedelissima riproduzione della sua storica prima edizione pubblicata nel 1969.

Anche se io ancora non ero nato, lo incontrai qualche anno dopo, di terza o quarta mano, rimediato dal cugino del fratello maggiore del vicino di casa che fortunosamente era riuscito a portarlo in vacanza al mare…

E così, insieme ad un manipolo di giovani aspiranti marmotte realizzai una buona parte delle straordinarie idee descritte nel Manuale. Ovviamente iniziai con l’intramontabile “Filo diretto”, il “telefono” fatto con due bicchieri di carta e un pezzo di filo per cucire, per passare poi alle capanne costruite con le canne e alla vera vita da esploratore indomito.

Nel rileggerlo oggi non ci si può non emozionare davanti ad un libro che ha indubbiamente influenzato più di una generazione, dando spunti per giocare e conoscere il mondo, magari non sempre ad oggi “politically correct” – come per esempio suggerire, per non sporcare, di seppellire i rifiuti di un picnic sottoterra… – e forse a volte un pò troppo ingenui – come i consigli per diventare “simpatico” – ma sempre mirati al rispetto degli animali e della Natura.

Ma soprattutto questo Manuale ci racconta com’era l’infanzia nel nostro Paese prima dell’avvento definitivo di sua maestà la televisione, quando i ragazzini crescevano giocando per strada sbucciandosi continuamente le ginocchia. D’altronde non ci sono più le mezze stagioni e la nostalgia non è più quella di una volta…

Frasi fatte a parte, rileggerlo è come ritrovare casualmente il compagno di giochi di un’afosa estate cittadina con cui si sono passati momenti indimenticabili che però crescendo si era perso di vista.

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