“L’inchiesta dell’ispettore Morgan” di Joseph Losey

(UK, 1959)

Tratto dal romanzo del giornalista ed editore Lee Howard e scritto per lo schermo da Ben Barzman e Millard Lampell, “L’inchiesta dell’ispettore Morgan” è un thriller noir d’annata, fra i migliori del cinema britannico degli anni Cinquanta e Sessanta estraneo agli adattamenti dei due maestri assoluti del mistero quali Arthur Conan Doyle e Agatha Christie.

Se il generico titolo in italiano ci anticipa solo che assisteremo alle indagini di un ispettore di Polizia, quello in inglese “Blind Date” – che è il titolo originale del romanzo di Howard – è molto più accattivante.

Ci troviamo così per le strade di una solare Londra – quella che di lì a poco diventerà la “Swinging London” – e seguiamo il giovane Jan (un bravissimo Hardy Krüger) vagare felice ed emozionato per strada, comprare un mazzetto di fiori e salire le scale che portano in un riservato appartamento nel cuore della capitale britannica.

L’ambiente sembra deserto e Jan, dopo aver chiamato più volte il nome di “Jacqueline”, mette un disco jazz e si sdraia sul divano ad aspettarla. Poco dopo però viene interrotto dall’arrivo di un agente di Polizia seguito da un sergente (che ha il volto di Gordon Jackson, probabilmente il più famoso attore comprimario scozzese) che lo intima di non muoversi. Jan pensa ad uno scherzo, ma le cose precipitano all’arrivo dell’ispettore Morgan (Stanley Baker) che lo accusa dell’omicidio dell’inquilina dell’appartamento Jacqueline Cousteau, il cui corpo giace senza vita sotto alcuni cappotti all’ingresso.

Inizia un duro e scontroso interrogatorio fra Morgan e Jan che, in una lunga serie di flashback, ricostruisce la sua problematica storia d’amore con Jacqueline (Micheline Presle), ma…

Losey, anche attraverso il viso e la mimica del suo attore britannico preferito Stanley Baker, ci parla di perbenismo e ipocrisia, e soprattuto di come nella Gran Bretagna di quegli anni la legge poteva non essere uguale per tutti, realizzando un film insolitamente carnale per quegli anni (anche se ovviamente tutto ciò che riguarda il sesso è decisamente dissimulato) come sottinteso dall’efficace locandina originale.

Un piccolo gioiellino in bianco e nero per amanti del genere.

Il dvd, che riporta fortunatamente la versione col doppiaggio originale fatto quando la pellicola venne distribuita nelle nostre sale (1961) con l’indimenticabile Nando Gazzolo che doppia Baker, è privo della sezione extra.

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