“La guerra lampo dei Fratelli Marx” di Leo McCarey

(USA, 1933)

Siamo nel 1933, in Germania sale definitivamente al potere Hitler, mentre il Italia Mussolini è il capo assoluto del governo da oltre dieci anni.

Il pericolo di un secondo conflitto mondiale comincia a stagliarsi all’orizzonte. Ma nessuno, o quasi, vuole davvero vederlo. E come capita spesso in queste – tragiche – occasioni, è la satira la prima a gridare che il Re è nudo!

Così i geniali Fratelli Marx realizzano uno dei loro capolavori indiscussi, che ancora oggi rappresenta una delle più riuscite opere antimilitariste della storia del cinema. I quattro comici newyorchesi mettono alla berlina, e giustamente senza pietà, l’arroganza, l’ipocrisia e soprattutto la vigliaccheria dei fautori della guerra.

Con gag – come quella allo specchio fra Groucho e Harpo, o quella del cappello fra lo stesso Harpo, Chico e il venditore di limonate – ancora oggi irresistibili e ancora oggi stracopiate.

Come era prevedibile un film così comicamente innovativo e nettamente schierato non poteva essere apprezzato dal pubblico del 1933, molto del quale – anche negli Stati Uniti – considerava Mussolini e Hitler due “uomini forti” che tanto bene avrebbe fatto al mondo e alle loro fortunate nazioni.

Le decine di milioni di morti e feriti che i due “uomini forti” provocarono con le loro scellerate e drammatiche decisioni hanno segnato la storia del Novecento e travolto molte altre nazioni oltre le loro. Ma forse oggi in troppi considerano il Novecento solo come “il secolo scorso”, come qualcosa di passato che non tornerà più.

E se il Novecento potrà tornare effettivamente solo fra poco meno di mille anni, la guerra e soprattutto i suoi ipocriti, arroganti e vili fautori invece sono sempre pronti a tornare, e a fomentare lo scontro fra le persone e i popoli.

Per questo, questa esilarante pellicola, andrebbe fatta vedere a scuola.      

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