“Terroristi” di Per Wahlöö e Maj Sjöwall

(Sellerio Editore, 2013)

E così ci siamo. Questa è l’ultima indagine di Martin Beck, la decima.

Per Wahlöö, purtroppo, scompare nel 1975 anno della prima uscita di questo suo ultimo romanzo. La sua compagna di vita e di scrittura Maj Sjöwall, non scriverà più nulla sul capo della Omicidi di Stoccolma senza Per.

Ma torniamo all’indagine: in realtà Beck stavolta ne deve seguire tre, apparentemente così lontane, ma che poi alla fine incredibilmente si intrecceranno.

Beck è chiamato come testimone della difesa nel processo che vede accusata Rebecka Lind per tentata rapina a mano armata. La ragazza, che ha una figlia di pochi mesi, in realtà sembra essere il simbolo del fallimento sociale della Svezia, visto che non riesce ad integrarsi con i suoi concittadini e per questo è tratta da reietta.

Quasi contemporaneamente deve indagare sull’assassinio di un produttore di film pornografici, a cui qualcuno ha sfondato il cranio mentre era nella vasca da bagno, nella casa della sua amante. Ma, soprattutto, al Capo della Omicidi di Stoccolma viene affidato il compito di coordinare la sicurezza e l’incolumità di un famoso senatore repubblicano degli Stati Uniti, mentre questi visiterà la capitale svedese.

L’uomo è considerato uno dei politici più reazionari del suo paese, e per questo i manifestanti contro di lui saranno molti, anche dai paesi limitrofi. E poi l’ombra dell’ULAG, un gruppo internazionale di mercenari che ha già al suo attivo numerosi e sanguinari attentati a statisti in tutto il mondo, sembra essere arrivata in Scandinavia…

I due grandi autori svedesi ci raccontano lucidamente di un mondo che volontariamente sembra andare verso il baratro. I più forti, i più furbi e soprattutto i più scorretti vinceranno, senza lasciare nulla agli altri.

Si chiudono così le inchieste di Martin Beck, attraverso le quali è possibile ancora oggi osservare i mutamenti della società, i sogni infranti e le disperate scelte dei più deboli, che non hanno speranza.

Dieci gialli indimenticabili e ancora tremendamente attuali.

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