“Un polpo alla gola” di Zerocalcare

(Bao Edizioni, 2012)

Tutti, nella nostra infanzia, abbiamo subito o vissuto un trauma (piccolo o grande che possa essere stato) che per “sopravvivere” abbiamo cercato di nascondere il più profondamente possibile all’interno della nostra anima.

E così Zerocalcare ci racconta il suo, accadutogli ai tempi della scuola dell’obbligo, e le cui conseguenze lo hanno accompagnato fino alle soglie della maturità. Maturità che ovviamente per molti non arriva mai…

Lo sappiamo bene (visto che lo siamo stati tutti) che i bambini possono essere assai crudeli e spietati, ed è così che molto spesso nascono i traumi della nostra infanzia. E’ per salvarsi da uno di questi che il piccolo Zerocalcare, suo malgrado, diventa uno strumento del destino cinico e baro che scaglia tutti i suoi implacabili dardi contro una sua compagna di classe…

Deliziosa storia a fumetti con un finale a sorpresa, che ci parla di come sono state faticose, difficili e soprattutto “pericolose” le nostre infanzie e le nostre adolescenze.

Zerocalcare è sempre lui!

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