“Contiene frutta secca” di Umberto Domina

(Capelli Editore, 2009)

Mi è già capitato di parlare di Umberto Domina (1921-2006) scrittore, autore radiofonico e televisivo, nonché uno dei migliori umoristi italiani del Novecento. Domina nasce “senza impegno” a Palermo (come scrive nella prefazione di questo suo primo romanzo) per poi trasferirsi quasi subito a Castrogiovanni, che qualche anno dopo tornerà a prendere l’antico nome di Enna.

Dopo la maturità classica Domina si trasferisce prima a Torino e poi a Milano, dove si sposa e nel corso degli anni diventa un apprezzato autore radiofonico e televisivo, nonché un affermato ideatore di pubblicità.

Questa doppia essenza Nord/Sud è il motivo trainante di quasi tutte le sue opere letterarie, che nascono e fioriscono sull’incontro-scontro delle due grandi filosofie di vita alla base del nostro Paese: quella settentrionale e quella meridionale, di cui lo stesso Domina è un esempio vivente.

Primi anni Sessanta, Castrojanni (e il nome non è un caso…) è una cittadina della Sicilia che la AGIRIM, una professionalissima agenzia di indagini di mercato con sede centrale negli Stati Uniti, elegge a campione significativo per studiare e calibrare una campagna pubblicitaria plurimilionaria da lanciare nel nostro Paese.

Sul posto, per preparare il campo, viene inviato il “cisalpino” Gualtiero Borletti che dovrà confrontarsi con i “locali” a partire da Gaetano Zappalà, fondatore e direttore del giornale “La Spada”, unico organo di stampa della cittadina…

Delizioso e ironico romanzo che ci racconta l’avvento del famigerato Boom e anticipa clamorosamente gli strascichi sociali e morali che quel “Miracolo italiano” provocherà negli anni e nei decenni successivi. Pubblicato per la prima volta nel 1966, “Contiene frutta secca” si aggiudica il premio “Bordighera” per la letteratura umoristica.

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