“So dove vado” di Michael Powell

(UK, 1945)

Joan Webster è una ragazza decisa e volitiva: fin da piccola ha sempre saputo e ottenuto ciò che desiderava.

Anche per quanto riguarda l’amore, per Joan, le cose non cambiano: è decisa a sposare Sir Robert Bellinger, attempato industriale che possiede numerose industrie, e che per celebrare il matrimonio ha addirittura affittato Kiloran, un’isola nell’arcipelago delle Ebridi, dove ha organizzato una cerimonia esclusiva e lussuosissima.

Ma il viaggio è lungo da Londra e la ragazza, a causa del maltempo, è costretta a fermarsi a Mull, la piccola isola da cui partono i battelli per Kiloran. La burrasca sembra implacabile e Joan è costretta a chiedere ospitalità a Catriona Potts, proprietaria della più grande tenuta del posto, che condivide insieme ad altri ospiti.

Fra questi c’è il giovane Torquil MacNeil, ufficiale della RAF in licenza (nonché signore di Kiloran, anche se solo quasi nominalmente, visto che per mantenere ciò che rimane del suo casato è costretto ad affittarlo).

Neanche a farlo a posta, fra Joan e Torquil nasce del tenero ma, un’antica maledizione su tutti i Kiloran e la vita che lei aveva attentamente pianificato, sembrano tenerli lontani…

Fra le cose più interessanti di questa deliziosa pellicola, firmata dal maestro inglese Michael Powell nel 1945, è la rappresentazione indiretta del conflitto appena finito e vinto, che però non viene disegnato in maniera epica e trionfante ma viene descritto quasi in sordina, attraverso i disagi e le privazioni quotidiane che devono superare i protagonisti.

Davvero un bel film.

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