“Visite a domicilio” di Howard Zieff

(USA, 1978)

La riforma della Sanità, da pubblica a privata, fu introdotta dal Presidente Nixon alla fine degli anni Sessanta, ma i suoi i veri effetti il popolo americano li percepì definitivamente a partire dalla metà del decennio successivo.

Il fatto di avere una Sanità a pagamento, attraverso le assicurazioni (e quindi, volenti o nolenti, dividere i pazienti in quelli che se lo possono permettere e in quelli che non se lo posso permettere) è un problema che ha investito recentemente anche la presidenza Obama.

Nel 1978, anno in cui uscì questa deliziosa commedia, per noi italiani era impensabile concepire una Sanità totalmente a pagamento, e così il motore trainante del film apparve forse troppo remoto, e in molti si concentrarono esclusivamente su i suoi due grandi protagonisti e i loro dialoghi, piuttosto che su tutto l’insieme.

Oggi però che anche la nostra situazione sta cambiando, e il nostro Sistema Sanitario si “appoggia” sempre più spesso a quello privato, il film riacquista nuovi spunti.

L’ottimo chirurgo Charley Nichols (un sempre grande Walter Matthau) rientra dopo tre mesi di congedo personale al Kensington General Hospital di Los Angeles. Ha passato gli ultimi novanta giorni solo alle Hawaii per riprendersi dalla morte della moglie. Grazie alla sua redditizia professione Michales può permettersi ogni lusso per consolarsi.  

La volitiva pasticcera e divorziata Ann Atkinson (Glenda Jackson) ha molti problemi per sbarcare il lunario. Sei mesi l’anno poi deve mantenere anche suo figlio adolescente Michael (interpretato da Charles Matthau, figlio di Walter) visto che il suo ex marito non le passa neanche un centesimo di alimenti.

Quando il destino porta i due a incontrarsi la situazione si diventa esplosiva…

Ottima commedia con un cast davvero di alto livello dove, a parte i due protagonisti, meritano di essere ricordati Art Carney (che con lo stesso Matthau negli anni Sessanta portò al successo la commedia allora off-Broadway “La strana coppia” di Neil Simon, poi divenuta un noto film) e Richard Benjamin, attore e regista di numerose commedie di successo.  

Per la chicca: da questo film è stata tratta una serie televisiva che ha riscosso un discreto successo di pubblico fra la fine degli anni Settanta e prima degli Ottanta.

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