“Darling” di John Schlesinger

(UK, 1965)

In piena “swinging London” John Schlesinger ci regala un ritratto di donna, che segnerà un’epoca. Il volto e le forme della protagonista sono quelle splendide di Julie Christie, che con questa pellicola viene definitavamente consacrata a star internazionale.

Diana Scott (la Christie) è una giovane e bellissima donna. Questa sua avvenenza sembra darle una libertà speciale, soprattutto con gli uomini. Ma alla fine sarà proprio il suo aspetto a rinchiuderla per sembre in una gabbia dorata.

Diana Scott è un simbolo molto efficace della storia della donna negli anni Sessanta, anni in cui tutto sembrava possibile, anche che le donne avessero gli stessi diritti degli uomini.

Ma la società non era evidentemente pronta (…e oggi lo è?), e così una donna come la Scott non potendo essere “addomesticata” con le cattive – visto che la sua bellezza faceva parte integrante dei piaceri degli uomini – viene alla fine addomesticata con le “buone”…

Splendida pellicola, fra i pilastri del miglior cinema inglese di sempre, con una Julie Christie mozzafiato e una grande interpretazione di Dirk Bogarde.

Vincitore di tre Oscar, fra cui quello per la miglior sceneggiatura originale.

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