“La fantastica signora Maisel” di Amy Sherman-Palladino

(USA, dal 2017)

Amy Sherman-Palladino torna sul piccolo schermo come autrice, produttrice e regista di una nuova serie incentrata sempre su una donna.

Se il suo precedente più grande successo televisivo “Una mamma per amica” era dedicato alla figura fuori dagli schemi di una ragazza madre che cresce da sola la propria figlia – serie che possedeva anche numerose caratteristiche tipiche di una soap opera – in questa nuova produzione per il piccolo schermo  “La fantastica signora Maisel”, la Sherman-Palladino ci racconta una donna ancora più anticonvenzionale: una giovane divorziata con due figli a carico, che vuole fare la comica nella New York del 1958.

La penna della Sherman-Palladino ci descrive i lati più retrogradi e maschilisti di una società che voleva le donne ordinate e ubbidienti, e che considerava Lenny Bruce una minaccia per l’ordine pubblico e soprattutto per la morale. Un uomo.

E allora una donna, madre di famiglia e ripudiata dal marito che ha preferito la sua florida e giovane segretaria?

Con monologhi strepitosi e situazioni crude e indigeste per i palati più conformisti, “La fantastica signora Maisel” segna la televisione del presente, grazie anche alla straordinaria interpretazione della sua protagonista Rachel Brosnahan che non a caso vince l’Emmy Award e il Golden Globe come miglior attrice dell’anno.

Da vedere.

 

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