“Molte vite, un solo amore” di Brian Weiss

(Mondadori, 2013)

Brian Weiss, newyorkese classe 1944, si è laureato presso la Columbia University e alla Yale Medical School, e ha poi diretto per anni il Dipartimento di psichiatria del Mount Sinai Medical Center.

Nel 1980, durante una seduta di terapia una paziente, che lui chiama Catherine, sotto ipnosi inizia a parlargli di esperienze di vite passate. Da quel momento Weiss si specializza nell’ipnosi regressiva e, attraverso alcune suoi pazienti, inizia ad affrontare il tema della reincarnazione e della sopravvivenza dell’anima dopo la morte.

In questo suo libro Weiss racconta la storia di Elizabeth e Pedro (due nomi fittizi per due suoi pazienti reali) le cui anime vivevano un’esistenza irrisolta e che, senza saperlo – e soprattutto non conoscendosi neanche – si cercavano da sempre, da molte vite precedenti.

Emozionante, davvero, soprattutto per il messaggio centrale che ci dice che l’amore è la cosa più importante di tutto. E se il Piccolo Principe non sapeva dove andavano a finire le persone amate che scomparivano ma sapeva bene dove restavano per sempre, Weiss lo tranquillizza: le nostre anime sopravvivono e si riconosceranno per sempre.

Chi arriccia il naso, peggio per lui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.