“E’ ricca, la sposo e l’ammazzo” di Elaine May

(USA, 1970)

Elaine May è una delle autrici e sceneggiatrici più importanti della sua generazione, candidata all’Oscar, fra l’altro, per “Il paradiso può attendere” diretto da Warren Beatty.

Ma la sua carriera inizia già negli anni Cinquanta accanto a Mike Nichols (che poi dirigerà i debutti di alcune delle commedie più famose di Neil Simon e film come “Il laureato”, “Conoscenza carnale” e “Una donna in carriera”) con il quale crea un duo cabarettistico di enorme successo a Broadway prima e in tutti gli Stati Uniti poi.

Alla fine degli anni Sessanta approda al cinema prima come attrice e poi anche come regista e sceneggiatrice, riscuotendo un successo planetario con questo film.

Henry Graham (un Walter Matthau in grandissima forma) è uno scapolo viziato e sprecone che, con la sua mania del lusso sfrenato, ha scialacquato tutto il sostanzioso patrimonio lasciatogli dal padre.

Senza più un soldo e pieno di debiti, a parte il suicidio, non gli rimane che cercare una ricca ereditiera che gli consenta di mantenere il suo stile di vita. Per mantenere le apparenze però, deve chiedere un prestito a suo zio che una volta gli ha fatto da tutore, il quale gli concede solo cinque settimane: poi sarà la rovina totale.

Il carattere egocentrico e viziato di Henry però non gli permette di accettare nessun compromesso e la situazione sembra senza speranza. Ma quando mancano pochi giorni alla scadenza, ad un té in uno dei soliti e ricchi salotti, incontra la candidata perfetta: Enrichetta Lowell (la stessa bravissima Elaine May), unica erede di un ingente patrimonio, senza parenti e con la sola passione per la botanica, materia che insegna all’università.

L’illimitata ingenuità di Enrichetta la renderà facile preda di Henry che la convincerà a sposarlo entro i limiti della data imposta dallo zio. Al ritorno del viaggio di nozze Henry prenderà possesso della tenuta Lowell preda, fino a quel momento, di una lunga serie di parassiti.

Tutto procede secondo i piani e Henry si prepara a realizzare la parte finale del suo piano: rimanere vedevo. Ma l’amore e la botanica avranno la meglio…

Deliziosa commedia, ironica e sensibile, che ci regala un Walter Matthau d’annata, grazie anche allo strepitoso doppiaggio di Gianrico Tedeschi.

Da vedere e rivedere.

2 pensieri su ““E’ ricca, la sposo e l’ammazzo” di Elaine May

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