“La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore

(Italia, 2016)

Bello e struggente.

Giuseppe Tornatore torna a regalarci un altro capolavoro che indaga nell’animo umano, nei nostri sentimenti e nelle nostre passioni più intime, con i due protagonisti uno più bravo dell’altra.

Se siamo abituati alle grandi doti recitative di Jeremy Irons – che viene doppiato da uno strepitoso Luca Ward – quelle di Olga Kurylenko – doppiata magistralmente da Benedetta Degli Innocenti – ci confermano la sua caratura internazionale, e che la sua partecipazione a “To The Wonder” di Terrence Malick non era certo “casuale”.

Ma soprattutto Giuseppe Tornatore è l’eccezione che conferma la regola.

Io che sostengo che un grande regista per fare un bel film si deve sempre basare su una bella sceneggiatore scritta da un grande sceneggiatore (De Sica-Zavattini o Fellini-Flaiano sono gli esempi più alti) vengo regolarmente sbugiardato da Tornatore che si scrive tutto da solo.

Un grande, tacci sua! …Ovviamente in senso figurato.

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