“L’esercito delle 12 scimmie” di Terry Gilliam

(USA,1995)

Che Terry Gilliam sia uno dei registi più visionari degli ultimi quarant’anni è un dato di fatto, e che questo fantascientifico e apocalittico film sia uno dei migliori del suo decennio, pure.

Ispirato al sorprendete film fotografico “La Jetée” (la terrazza, appunto) che il francese Chris Marker ha realizzato nel 1962 e che ancora oggi mantiene tutto il suo fascino drammatico, “L’esercito delle 12 scimmie” ci porta avanti e indietro nel tempo all’inseguimento di un fantomatico untore che nel 1996 darà il via a una epidemia che in breve tempo ucciderà il 99% della popolazione mondiale.

Con le immagini claustrofobiche e piene di plastica, tipiche di Gilliam, appassiona ad ogni visione, anche nel lato romantico della trama in cui spicca una bella e soprattutto struggente Madeleine Stowe alle prese con un “pazzo” e quasi sempre sanguinante Bruce Willis; amore che trova il proprio culmine nella splendida e indimenticabile scena finale.

E non ci dimentichiamo il giovane Brad Pitt che azzecca la parte dello schizofrenico esaltato.

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