“Venere privata” di Giorgio Scerbanenco

Venere Privata Cop

(Garzanti, 1966)

Amo Giorgio Scerbanenco e tutto quello che ha scritto nonostante sia nel dimenticatoio, almeno per i “grandi salotti letterari” della nostra “opacatamente” splendente editoria. Il primo approccio alla scrittura del giovane Scerbanenco (nato a Kiev e il cui cognome viene italianizzato dalla madre vedova quando, con lui sedicenne, si stabiliscono a Milano) passa per il genere rosa, cosa che nei decenni successivi influirà negativamente sulla sua fama. Anche per questo, forse, quello che scriverà nella seconda parte della sua carriera sarà spesso duro e crudo, come questo splendido “Venere privata” in cui compare l’ex medico e investigatore Duca Lamberti. Un giallo tosto, nella migliore tradizione del noir anni Cinquanta, che ha fatto – e continua a fare – scuola per generazioni di scrittori. Sono sicuro che se il Stephen King potesse leggerselo in una traduzione decente se ne innamorerebbe all’istante.

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