“Mimikaki – Un piacere per le orecchie” di Yaro Abe

(Bau Publishing, 2021)

Il servizio personale – e assai intimo – di pulizia delle orecchie è un’antica tradizione giapponese. Per farlo si usano i mimikaki, piccoli bastoncini di bambù fatti a mano. Spesso, a un’estremità, è legata una piccola campanella che a ogni movimento tintinna accompagnando le piacevoli sensazioni che si provano nell’orecchio.

Naturalmente qualsiasi otorinolaringoiatra sobbalzerebbe sulla sedia al solo sentire parlare di stecche di bambù nell’apparato uditivo, ma il piacere profondo che alcune persone provano nel sottoporsi, sdraiati a terra con la testa appoggiata sulle cosce della pulitrice, a tale servizio sembra davvero irresistibile e paragonabile a tutti gli effetti a una vera e propria esperienza sessuale.

Così Yaro Abe, prima di pubblicare la sua splendida saga de “La taverna di mezzanotte – Tokyo Stories”, nel 2003 realizza questo primo tomo che raccoglie nove episodi tutti incentrati su Mimikaki da Yamamoto, una realizzatrice di mimikaki ed esperta pulitrice di orecchie, che nel suo studio a Nakamachi riceve nove clienti, tutti molti dissimili fra loro, ai quali la pulizia alle orecchie segna l’esistenza.

Questo delizioso e sensuale “Mimikaki – Un piacere per le orecchie”, oltre a vincere il Gran Premio Shōgakukan per i fumettisti esordenti nel 2003, ha il merito di aver portato il suo autore a lasciare la carriera di pubblicitario per intraprendere definitivamente quella da fumettista.  

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