“Assassinio sul palcoscenico” di George Pollock

(UK, 1964)

Penultima avventura cinematografica della Miss Jane Marple interpretata dall’indimenticabile Margaret Rutherford, dopo “Assassinio sul treno” e “Assassinio al galoppatoio“. Tratto dal romanzo “Fermate il boia” pubblicato da Agatha Christie nel 1952, questo “Assassinio sul palcoscenico” ci presenta una combattiva Miss Marple membro di una giuria a un, apparentemente “banale”, processo per omicidio.

Se durante il dibattito le prove a carico dell’imputato erano particolarmente lampanti convincendo tutti gli altri membri della giuria della sua colpevolezza, la Marple invece è rimane graniticamente convinta della sua innocenza. Questo porterà il giudice a indire un nuovo processo, ma soprattutto la geniale Miss Marple a iniziare le proprie personali indagini.

Per farlo dovrà entrare a far parte di una piccola compagnia teatrale dove, secondo il suo infallibile intuito, si nasconde il vero assassino…

Deliziosa, come sempre, commedia gialla che unisce l’arte di una grande interprete come la Rutherford e il genio di una grande scrittrice come la Christie. E non è un caso, quindi, che la Marple ricordi all’ispettore Craddock (interpretato anche in questa pellicola da Charles “Bud” Tingwell) che: le donne a volte hanno il cervello che funziona meglio di quello degli uomini…

Rispetto agli altri tre film interpretati dalla Rutherford nei panni della Marple, questo possiede un fascino superiore proprio perché ambientato nel mondo del teatro britannico, luogo dove la stessa Rutherford, assieme a molti altri interpreti della pellicola, si sentivano davvero a casa. Sulle assi di legno, infatti, intere generazioni di attori britannici poi divenuti famosi grazie al cinema, hanno mosso i loro primi passi e spesso lasciato il cuore, come la stessa Rutherford o Stringer Davis – suo compagno di vita – che incarna il fidato bibliotecario Jim Stringer, presente anche nell’ultima avventura cinematografica dell’investigatrice creata dalla Christie e impersonata dalla Rutherford “Assassinio a bordo”, sempre del 1964.    

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