“L’effetto acquatico” di Sólveig Anspach e Jean-Luc Gaget

(Francia/Islanda, 2016)

Samir (Samir Guesmi) è un gruista che vive e lavora a Montreuil, in Francia. In un bar assiste alla piazzata che una sconosciuta fa al suo accompagnatore mentre questo tentava di palparla e baciarla. L’uomo ne rimane così colpito che riesce a sapere il nome e dove lavora la donna: si chiama Agathe (Florence Loiret Caille) ed è istruttrice di nuoto presso una delle piscine del quartiere.

Samir decide allora di iscriversi ad un corso tenuto da lei fingendo di non saper nuotare. La cosa sembra funzionare e l’istruttrice inizia a ricambiare l’attrazione che prova Samir. Ma una sera, proprio davanti ad Agathe, Samir si butta in piscina per salvare una ragazza che vi è caduta evidentemente ubriaca.

Essere stata ingannata porta Agathe a troncare ogni rapporto con Samir lasciando il lavoro d’istruttrice presso la piscina. Quando Samir viene a conoscenza che lei parteciperà, in quanto rappresentate di Montreuil, al raduno mondiale degli istruttori di nuoto che si tiene a Reykjavík, parte senza indugio per l’Islanda facendosi passare anche lui per un istruttore di nuoto…

Originale e godibilissima commedia romantica, con un ottimo cast, all’insegna dell’acqua e del desiderio.

Purtroppo questa pellicola è anche l’ultima firmata dalla regista islandese Sólveig Anspach che ne ha scritto la sceneggiatura assieme al francese Jean-Luc Gaget. Infatti, la Anspach muore a causa di un male incurabile durante le riprese, ma appare comunque in un piccolo cameo. A finire il film è lo stesso Gaget. La drammatica sospensione delle riprese si può intuire nel film dal cambio repentino di pettinatura di Agathe.

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