“Hilda e il Troll” di Luke Pearson

(Bao Publishing, 2019)

L’inglese Luke Pearson (classe 1987) pubblica questo fumetto per la prima volta nel 2010, fumetto che riscuote subito un certo successo grazie alla sua protagonista Hilda, una bambina molto particolare.

Hilda infatti, nonostante la sua età, è una vera e propria avventuriera che ama la natura e tutte le sue magie e i suoi misteri. Proprio come quello dei Troll, secondo la leggenda mangia uomini, che con la luce del sole si trasformano in rocce per poi riprendere vita col buio.

Assieme a sua madre Johanna, Hilda vive in una casa sperduta in montagna dove l’avventura è davvero …dietro la porta. Col suo fedele cervolpe Twig, Hilda esplora il bosco in cerca di un Troll in stato roccioso da disegnare. Per sicurezza fa legare a Twig un campanello su quello che sembra il naso della creatura minacciosa, così appena i raggi del sole si faranno più deboli e il Troll inizierà a riprendere la sua forma viva, lei se ne accorgerà. Ma…

Pearson firma un fumetto insolito e molto divertente, adatto ai più piccoli ma anche ai grandi. Perché il carattere di Hilda, bambina sincera e soprattutto “pensante” si scontrerà ripetutamente col mondo degli umani adulti che la trovano scomoda etichettandola meschinamente come “diversa”. Mentre nel mondo della Natura, chiaro e sincero come lei anche nei suoi aspetti più minacciosi, Hilda si troverà sempre a suo agio.

Nel 2018 è stata prodotta la prima serie anglo-canadese a cartoni animati di “Hilda”, disponibile su Netflix, che mantiene le divertenti e singolari caratteristiche del fumetto di Pearson. Da qualche settimana, sempre su Netflix, è disponibile anche la seconda stagione.

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