Auguri di BUON ANNO!

CAPODANNO 2014 LAVORATO

Ci sono fuochi d’artificio sicuri, confezionati con tutte le dovute cautele, ma forse un pò troppo prevedibili e banali; e ci sono poi quelli illegali, più rumorosi e fragorosi, ma che possono essere molto pericolosi per te e per i tuoi vicini. Allora non rischiare!

PER UN 2014 COL BOTTO SCEGLI FRA I 4 LIBRI PIU’ PIROTECNICI DELLA STORIA!

E i fischiabotto del tuo vicino sembreranno tristi micette umide!

“Il segreto dei suoi occhi” di Juan José Campanella

Il segreto dei suoi occhi Locandina

(Argentina/Spagna, 2009)

Ci sono molti modi per raccontare efficacemente un periodo tragico vissuto da un popolo o da una nazione, e quello di descriverlo indirettamente, riflesso in un evento drammatico ma – ahimè – fin troppo quotidiano come un omicidio, a volte sembra essere il più efficace. “Il segreto dei suoi occhi” è uno dei migliori esempi.

L’ufficiale giudiziario del Tribunale di Buenos Aires Benjamìn Esposito, appena raggiunta la pensione decide di scrivere un romanzo. Il tema è quello di ricostruire l’omicidio di Liliana Coloto Morales, una giovane 23enne che nel 1974 venne picchiata, violentata e poi uccisa da ignoti a casa sua, mentre il marito era al lavoro. Per farlo non può che confrontarsi con la sua ex capo, Irene Menéndez Hastings che all’inizio tenta di dissuaderlo ma alla fine lo asseconda. Il viaggio nella memoria che farà Esposito sarà doloroso e straziante, sullo sfondo di un’Argentina che lentamente scivola nel dramma della sanguinaria dittatura del generale Jorge Rafeal Videla (che però non viene mai nominato direttamente).

Guardando questo splendido film, vincitore dell’Oscar come miglior opera straniera nel 2010, è inevitabile ricordare che proprio in quel periodo la FIFA aiutò il regime dittatoriale argentino a rifarsi un’immagine internazionale permettendogli di ospitare e poi vincere i Mondiali di Calcio del 1978, la foto di Videla che consegna la coppa al capitano biancoceleste Passarella è facilmente reperibile in rete.

Un gran bel film per non dimenticare.

Buone Feste e relative abbuffate!

SUPER SPOT

Nell’augurare a tutti voi delle felici e caloriche Feste di Natale vi ricordo che per ogni emergenza regalizia ci sono a disposizione i miei 4 assi: i romanzi “La Foglia d’Acanto” e “Ora e Sempre”, e la raccolta di dieci racconti “Traiettorie” e “Trajectories” (english version), CON I QUALI FARAI SEMPRE LA TUA PORCA FIGURA!

Tanti Auguri a Tutti e che vi possiate beccare il regalo che desiderate!

Valerio  

 

“La caduta” di Francesco Bei

La Caduta Copertina

(Guanda, 2013)

Definire “La caduta” un semplice istant book sulle recentissime vicende che hanno portato alla decadenza di Silvio Berlusconi è ingiusto e troppo limitativo. Berlusconi, che ha segnato l’adolescenza della mia generazione con le sue televisioni prima, e i successivi vent’anni poi con la sua “scesa in campo”, è decaduto definitivamente come politico. Sul suo futuro incerto – ma guai a chi lo considera già totalmente fuori dai giochi! – solo il tempo ci dirà la verità, ma per conoscere gli eventi, i retroscena e le donne e gli uomini che lo sostengono e quelli che lo combattono questo libro è davvero indispensabile. Lo so che è una frase fatta, già ripetuta milioni di volte – tipo non ci sono più le mezza stagioni – ma è la verità: capire e conoscere Silvio Berlusconi è capire e conoscere la nostra società con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti, divisa soprattutto tra chi lo ama e chi lo odia.     

PS: e poi Francesco Bei è un Guzzista come me!

“Ieri, oggi, domani” di Vittorio De Sica

Ieri oggi domani Cop

(Italia, 1963)

Il 19 dicembre del 1963 usciva nelle sale italiane una delle più grandi pietre miliari del cinema: “Ieri, oggi, domani” di Vittorio De Sica. Prodotto da Carlo Ponti, il film è diviso in tre episodi: “Adelina” (scritto da Eduardo De Filippo e Isabella Quarantotti), “Anna” (scritto da Alberto Moravia, Cesare Zavattini, Bella Billa, Lorenza Amoruso e Cesare Zavattini) e “Mara” (firmato dal solo Zavattini), tutti interpretati da una delle coppie più famose della celluloide: Marcello Mastroianni e Sophia Loren. L’episodio che amo meno è “Anna”, mentre “Adelina” e “Mara” sono di fatto pezzi di cinematografia immortali. Se i bambini che accompagnano il rilascio di Adelina sono una delle più belle fotografie di quello che era una volta Napoli, lo spogliarello di Mara (interpretata da una Loren che definire sensuale è davvero riduttivo) è ancora oggi uno fra i più sexy del cinema, e continua ad essere visto, rivisto e imitato in tutti gli angoli del mondo.

Cinquanta e proprio non li dimostra!

“Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca” di Ettore Scola

Dramma della gelosia Cop

(ITA/SPA, 1970)

Qui parliamo di uno dei picchi più alti della commedia all’italiana, e quindi della cinematografia mondiale. Oreste (interpretato da uno strepitoso Marcello Mastroianni), anche se sposato, si innamora di Adelaide (una fantastica Monica Vitti nel film in cui appare al meglio in tutta la sua bellezza). Quando però lui le presenta il suo compagno di manifestazioni e mille battaglie Nello (un giovane ma già bravissimo Giancarlo Giannini) scoppia il dramma…

Oltre alla maestria dei tre protagonisti, questo gioiello si avvale di una grande sceneggiatura firmata dai giganti Age Scarpelli e Scola. Fra gag e battute indimenticabili cito, perché proprio non ne posso fare a meno:

– Orè, chiedimi tutto…

– Domenica prossima vota Comunista!

E soprattutto, durante la scenata che Oreste fa una volta scoperta la tresca, la dichiarazione d’amore di Adelaide:

– Amo, riamata, Serafini Nello e LO APPARTENGO!

 Film così bisognerebbe farli studiarli a scuola!

 

“Il dormiglione” di Woody Allen

Il dormiglione Cop

(USA, 1973)

Il 17 dicembre del 1973 usciva nelle sale americane “Il dormiglione” (“Sleeper” in originale”), grande parodia dei film di fantascienza, con un palese ammiccamento a “1984” di George Orwell,  firmata da Woody Allen. Questa pellicola fa parte della prima fase surreale e prettamente comica della cinematografia di Allen – la seconda parte molti la fanno iniziare con “Interiors” del 1978 -, ma dite tutto quello che vi pare a me continua a far sbellicare. L’ossessione del sesso e i complessi d’inferiorità che qui hanno risvolti secolari – Miles Monroe rimane ibernato per quasi due secoli – sono resi irresistibili dalla loro visione futuristica e satirica del grande cineasta newyorkese. E vogliamo parlare poi del ristorante vegetariano Il Sedano Allegro?

“La vita davanti a sé” di Romain Gary

La vita davanti a se

(Neri Pozza, 2005/1975)

L’infanzia del piccolo Mohammed, che tutti chiamano Momo, è particolare: vive a casa di Madame Rosa, una ex prostituta che finito di battere per limiti d’età campa prendendosi cura dei bambini illegittimi figli delle sue giovani colleghe, che così possono mantenerli “a distanza” pagando una persona di fiducia. Col passare del tempo Momo diventa il più grande fra i piccoli ospiti, molti infatti vengono adottati o ripresi dalle madri. Col passare del tempo il legame che fra lui e Madame Rosa diventa sempre più profondo, fino al drammatico epilogo (che non ti rivelo).

Romain Gray, una delle figure più complicate e prolifiche della cultura francese del secondo dopoguerra (eroe della Resistenza decorato con la Legion d’Onore, diplomatico, autore di numerosi scritti firmati con quasi altrettanti pseudonimi e morto suicida nel 1980 per motivi legati, così riportano le cronache dell’epoca, al suo “insostenibile invecchiamento”) firma un romanzo – pubblicato la prima volta nel 1975 – struggente e trascinante fino all’ultima parola. Da leggere, senza il minimo dubbio.

Nel 1977 Moshé Mizrahi gira il suo omonimo adattamento cinematografico, con una splendida Simone Signoret nel ruolo di Madame Rosa, che vince l’Oscar come miglior film straniero nel 1978.

“Sugarland Express” di Steven Spielberg

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(USA, 1974)

Lo so che ci sono tanti film molto più famosi di Spielberg ma questo, diretto dal grande regista a 28 anni e suo esordio ufficiale al cinema – “Duel” del 1971 nasce come film per la TV -, è davvero da rivedere. Vero e proprio road-movie, che incarna a pieno lo spirito free degli anni Sessanta, con delle sequenze spettacolari “Sugarland Express” racconta la triste storia di una coppia di giovani sbandati che vuole riprendersi il loro piccolo figlio portatogli via dai servizi sociali. La loro ingenuità, mista all’incapacità di rapportarsi con la dura realtà, trasformerà la loro fuga in un viaggio senza ritorno. “Thelma & Louise” di Ridley Scott, non sarebbe stato lo stesso senza questa pellicola girata quasi vent’anni prima.

LIBRI CHE FANNO LA STORIA…

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Alle 12.05 dell’11 febbraio 1954 l’Abbé Pierre lanciò il suo famoso appello a Radio Luxembourg a favore dei poveri e dei senza tetto che morivano di stenti…

Alle 12.05 del 20 gennaio 2009 Barack Obama terminava il suo giuramento come 44° Presidente degli Stati Uniti d’America tenendo la mano sulla stessa Bibbia si cui giurò Abramo Lincoln nel 1861…

Alle 12.05 del 27 novembre 2013 si chiudevano per numerose sezioni le Olimpiadi Individuali di Matematica del Liceo “Vincenzo Monti” di Cesena…

Alle 12.05 (ed entro le 18.05) di oggi 12 dicembre 2013, puoi mandare  una mail a valerio@valeriotagliaferri.it e ricevere in omaggio una copia iridata del romanzo La Foglia d’Acanto

Questa è Storia!

Non tentennare: l’occasione fa l’uomo ladro e non ci sono più le mezze stagioni!

CON LA MAIL NELL’ORARIO GIUSTO, LEGGI DI GUSTO.